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Frattura della mano

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

La frattura della mano consiste nella rottura di una o più ossa tra carpo (polso), metacarpo (palmo) o falangi (dita). È una lesione che richiede un trattamento accurato per evitare che le ossa guariscano in posizione errata, compromettendo la capacità di scrittura, presa o manipolazione.

  • Esistono diversi tipi di fratture della mano. Una delle più note è la Frattura del Pugile (che interessa il quinto metacarpo, sotto il mignolo). Le fratture possono essere composte (l'osso è rotto ma fermo), scomposte (i frammenti si sono spostati) o articolari (quando la rottura coinvolge la superficie della giuntura, aumentando il rischio di futura artrosi). Data l'estrema mobilità delle dita, anche uno spostamento di pochi millimetri può alterare l'asse di movimento, causando il sovrapposizione delle dita ("scavallamento") quando si chiude la mano.

    • Dolore localizzato: intenso nel punto della rottura, che aumenta provando a stringere la mano o a muovere le dita.

    • Gonfiore (Edema): rapido rigonfiamento del dorso della mano o delle dita.

    • Deformità: dita che appaiono ruotate, accorciate o non allineate correttamente.

    • Limitazione funzionale: incapacità di chiudere il pugno o di afferrare oggetti (anche leggeri).

    • Ematoma: comparsa di lividi o versamenti di sangue sotto la pelle.

    • Formicolio: se l'osso fratturato preme sui nervi vicini.

    • Osteoporosi: l'indebolimento delle ossa legato all'età è la causa principale delle fratture "spontanee".

    • Traumi: cadute dall'alto, incidenti stradali o infortuni sportivi.

    • Patologie: tumori ossei o infezioni che rendono la struttura vertebrale più fragile.

    • Protezioni sportive: uso di guanti imbottiti o fasciature negli sport da combattimento e ciclismo.

    • Sicurezza sul lavoro: utilizzo di guanti protettivi certificati in ambienti industriali o artigianali.

    • Attenzione alle cadute: evitare di camminare con le mani in tasca su superfici scivolose per poter reagire meglio in caso di perdita di equilibrio.

    • Immobilizzazione: uso di stecche, gessi o tutori termoplastici su misura per 3-4 settimane.

    • Riduzione manuale: il medico riporta l'osso in posizione corretta sotto anestesia locale prima di immobilizzarlo.

    • Chirurgia: utilizzo di piccoli fili metallici (fili di Kirschner), placche o viti per bloccare i frammenti instabili.

    • Riabilitazione specialistica: esercizi specifici per prevenire la rigidità delle dita, che è la complicanza più frequente.

    • Aspetti Emotivi: forte senso di frustrazione, specialmente se è colpita la mano dominante. Gesti semplici come lavarsi, vestirsi o mangiare diventano sfide enormi.

    • Aspetto Sociale: difficoltà nell'interazione (non poter stringere la mano) e isolamento da attività ricreative o sportive.

    • Fattori Pratici ed Economici: impossibilità di guidare e, spesso, di lavorare (soprattutto per chi usa il computer o fa lavori manuali). Le spese per la riabilitazione privata possono essere significative per un recupero rapido.

    • Chirurgo della Mano: lo specialista di riferimento per la gestione clinica e chirurgica.

    • Fisioterapista / Terapista Occupazionale: figura fondamentale (spesso sottovalutata) per recuperare la "finezza" dei movimenti e creare tutori personalizzati.

    • Assistente Sociale: per supportare il lavoratore nelle pratiche INAIL (se infortunio sul lavoro) o per l'assistenza domiciliare temporanea.

    • Psicologo: utile nei casi di traumi gravi (es. amputazioni parziali o schiacciamenti) che richiedono un adattamento psicologico alla nuova condizione.

    • Nord: Centro di Chirurgia della Mano - Ospedale San Giuseppe (Milano) e Policlinico di Modena (struttura storica per la mano).

    • Centro: Ospedale Careggi (Firenze) - Centro di eccellenza per la microchirurgia ricostruttiva.

    • Sud: U.O. di Chirurgia della Mano - Policlinico di Bari e Pellegrini (Napoli).

    Logistica: Sebbene molti ospedali trattino le fratture della mano, per le lesioni complesse è fondamentale rivolgersi a centri specializzati. Questo può comportare viaggi frequenti per le medicazioni e la fisioterapia, con costi di trasporto e tempi di attesa che gravano sulla famiglia.

    • SICM (Società Italiana di Chirurgia della Mano): sul loro sito sono disponibili mappe dei centri certificati e guide per i pazienti.

    • AITI (Associazione Italiana Terapisti della Mano): risorsa preziosa per trovare professionisti della riabilitazione specializzati.

    • ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro): supporto legale e morale fondamentale se la frattura è avvenuta in ambito lavorativo.

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