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Frattura dell'omero

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

La frattura dell'omero è la rottura dell'osso del braccio. Può verificarsi vicino alla spalla (omero prossimale), al centro del braccio (diafisi omerale) o vicino al gomito (omero distale). La gravità dipende dallo spostamento dei frammenti e dall'eventuale coinvolgimento di nervi e vasi sanguigni.

  • L'omero è l'unico osso del braccio. Le fratture si dividono clinicamente in base alla posizione:

    • Prossimali: coinvolgono la "testa" dell'omero (vicino alla spalla). Sono frequenti negli anziani con osteoporosi.

    • Diafisarie: riguardano la parte centrale dell'osso. Qui il rischio principale è la lesione del nervo radiale, che scorre vicino all'osso e controlla il movimento di estensione della mano.

    • Distali: coinvolgono il gomito. Sono spesso complesse e richiedono una precisione chirurgica millimetrica per non perdere la funzionalità dell'articolazione.

    • Dolore intenso: localizzato al braccio, che aumenta drasticamente con il minimo tentativo di movimento.

    • Gonfiore e lividi (Ecchimosi): comparsa rapida di gonfiore e macchie scure che possono scendere verso il gomito.

    • Accorciamento o deformità: il braccio può apparire fuori asse o in una posizione innaturale.

    • Crepitio: sensazione di "scricchiolio" avvertita al momento del trauma o muovendo l'arto.

    • Immobilità funzionale: incapacità di sollevare il braccio o usare la mano correttamente.

    • Possibile formicolio: se la frattura coinvolge il nervo radiale (comune nelle fratture della parte centrale dell'omero), può verificarsi difficoltà a estendere il polso o le dita.

    • Cadute accidentali: atterrare sul braccio teso o direttamente sulla spalla (causa principale negli anziani).

    • Traumi ad alta energia: incidenti stradali, motociclistici o cadute dall'alto.

    • Traumi sportivi: impatti violenti in sport di contatto o cadute nel ciclismo e sci.

    • Fratture patologiche: causate da tumori ossei o cisti che indeboliscono l'osso.

    • Salute dell'osso: monitoraggio dell'osteoporosi con esami come la MOC e assunzione di Vitamina D e Calcio.

    • Esercizio fisico: ginnastica posturale e rinforzo muscolare per migliorare l'equilibrio e proteggere le articolazioni.

    • Sicurezza domestica: eliminare tappeti e ostacoli in casa per ridurre il rischio di cadute.

    • Conservativo: per fratture composte (senza spostamento), si utilizza un tutore reggibraccio (tipo Desault) o un gesso "pendente" per 4-6 settimane.

    • Chirurgico: se i frammenti sono spostati o instabili, si interviene con placche, viti o un chiodo inserito all'interno dell'osso (chiodo endomidollare).

    • Fisioterapia: fondamentale sia nel trattamento conservativo che post-operatorio per evitare la rigidità della spalla e del gomito.

    • Aspetti Emotivi: forte senso di frustrazione e vulnerabilità; l'impossibilità di usare il braccio dominante rende difficili attività basilari come lavarsi o mangiare, portando a irritabilità o sconforto.

    • Impatto Sociale: isolamento temporaneo da sport e hobby; necessità di dipendere dai familiari per compiti semplici.

    • Fattori Pratici ed Economici: impossibilità di guidare per almeno 2 mesi; necessità di assistenza in casa; costi per la riabilitazione e potenziali perdite di reddito per i lavoratori autonomi.

    • Ortopedico: gestisce la diagnosi, la riduzione della frattura e l'intervento.

    • Fisioterapista: accompagna il paziente per mesi nel recupero del movimento di spalla e gomito.

    • Psicologo: utile se il trauma causa ansia cronica o se l'infortunio interrompe carriere lavorative o sportive significative.

    • Assistente Sociale: per l'attivazione di supporti domiciliari (specialmente per pazienti anziani che vivono soli) o pratiche INAIL.

    • Infermiere: per la gestione del dolore, delle medicazioni e l'educazione all'uso dei tutori.

    • Nord: Istituto Ortopedico Rizzoli (Bologna) - Centro di riferimento nazionale per la traumatologia.

    • Centro: Ospedale Careggi (Firenze) - Centro di Chirurgia dell'Arto Superiore.

    • Sud: Ospedale CTO (Napoli) - Eccellenza regionale per la gestione dei traumi complessi.

    Logistica: Spostarsi con un braccio immobilizzato può essere doloroso e richiede spesso un accompagnatore, poiché la guida è vietata. Per chi deve raggiungere centri lontani, i costi indiretti (alberghi per i familiari, trasporti speciali) possono diventare un peso economico significativo.

    • ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici): supporto per chi affronta fragilità ossea.

    • Fondazione FIRMO: fornisce guide pratiche e informazioni scientifiche sulla salute delle ossa.

    • Senior Italia FederAnziani: offre servizi di orientamento per i pazienti della terza età.

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