top of page

Frattura del polso

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

Condividi con

Cos'è:

La frattura del polso consiste nella rottura di una o più ossa dell'avambraccio (generalmente il radio, più raramente l'ulna) nel punto in cui incontrano la mano. È l'infortunio tipico di chi cerca di attutire una caduta appoggiando la mano a terra.

  • La frattura più comune è quella di Colles, che avviene circa 2-3 centimetri sopra l'articolazione del polso. Esistono però varianti più complesse che coinvolgono la superficie articolare (fratture intra-articolari). Se l'osso si rompe in molti pezzi o se i frammenti sono fuori asse, il polso diventa instabile. Una diagnosi corretta richiede una Radiografia (RX) in due proiezioni e, talvolta, una TC per valutare la gravità dello spostamento osseo.

    • Dolore immediato e intenso: che peggiora drasticamente al minimo tentativo di muovere la mano o il braccio.

    • Gonfiore (Edema): l'area del polso aumenta di volume rapidamente.

    • Deformità visibile: il polso può apparire piegato in modo anomalo (spesso descritto come "deformità a dorso di forchetta").

    • Lividi (Ecchimosi): comparsa di colorazione violacea dovuta al versamento di sangue.

    • Intorpidimento: formicolio alle dita (specialmente pollice, indice e medio) se l'osso fratturato preme sul nervo mediano.

    • Impossibilità di presa: incapacità di stringere oggetti o chiudere il pugno.

    • Cadute accidentali: l'istinto di protezione porta a stendere la mano in avanti, scaricando tutto il peso sul radio.

    • Osteoporosi: l'indebolimento delle ossa rende il polso molto fragile, causando rotture anche per urti lievi.

    • Incidenti sportivi: comuni in attività come pattinaggio, snowboard, calcio o ciclismo.

    • Incidenti stradali: impatti violenti che coinvolgono le mani sul volante o sul manubrio.

    • Sicurezza negli ambienti: illuminazione adeguata e rimozione di tappeti per evitare inciampi.

    • Protezioni sportive: uso di polsiere rigide durante il pattinaggio o lo snowboard.

    • Salute dell'osso: screening regolare della densità ossea (MOC) e integrazione di Calcio e Vitamina D se necessario.

    • Esercizio fisico: ginnastica per migliorare l'equilibrio e ridurre il rischio di cadute.

    • Manovra di riduzione: il medico, sotto anestesia locale o sedazione, "tira" e riallinea l'osso manualmente prima di immobilizzarlo.

    • Immobilizzazione: applicazione di un gesso o di un tutore rigido per circa 4-6 settimane.

    • Chirurgia: se la frattura è instabile o molto frammentata, si utilizzano placche e viti per fissare l'osso in posizione corretta.

    • Riabilitazione: fondamentale dopo la rimozione del gesso per contrastare la rigidità e recuperare la forza della presa.

    • Aspetti Emotivi: forte frustrazione, specialmente se è colpita la mano dominante. Gesti semplici come lavarsi i denti, mangiare o scrivere diventano difficili, portando a senso di impotenza.

    • Impatto Sociale e Relazionale: isolamento temporaneo da sport e hobby; necessità di chiedere aiuto costante ad amici e familiari per compiti elementari.

    • Fattori Pratici ed Economici: impossibilità di guidare per tutto il periodo dell'immobilizzazione; difficoltà o impossibilità di lavorare (specialmente per chi usa il computer o fa lavori manuali); costi per fisioterapia privata.

    • Ortopedico/Chirurgo della mano: decide il percorso terapeutico e segue il consolidamento osseo.

    • Fisioterapista / Terapista Occupazionale: figura chiave per rieducare la mano ai gesti fini (scrivere, abbottonare camicie) e recuperare la mobilità.

    • Infermiera: per la gestione delle ferite post-operatorie e l'educazione alla cura del gesso.

    • Psicologo: per supportare chi vive con ansia la perdita di autonomia o la paura di non recuperare la piena funzionalità.

    • Assistente Sociale: per facilitare le pratiche di infortunio sul lavoro o l'attivazione di supporti domiciliari per persone sole.

    • Nord: Centro di Chirurgia della Mano - Ospedale San Giuseppe (Milano) - Uno dei centri più rinomati in Europa.

    • Centro: Policlinico Universitario di Modena - Storica eccellenza per la chirurgia ricostruttiva degli arti superiori.

    • Sud: U.O. di Chirurgia della Mano - Policlinico di Bari - Punto di riferimento per il Mezzogiorno.

    Logistica: Sebbene la frattura del polso sia gestita in quasi tutti i pronto soccorso, i casi complessi richiedono specialisti della mano. La logistica può essere complicata dal fatto che il paziente non può guidare, richiedendo continui accompagnamenti per le visite di controllo e la riabilitazione, con costi di trasporto e permessi lavorativi per i familiari.

    • SICM (Società Italiana di Chirurgia della Mano): fornisce informazioni preziose e l'elenco dei centri certificati in tutta Italia.

    • AITI (Associazione Italiana Terapisti della Mano): utile per trovare professionisti della riabilitazione specializzati.

    • ANMIL: supporto per infortuni occorsi durante l'attività lavorativa.

Pagina Precedente
Pagina successiva
bottom of page