Frattura del Femore
Patologia
Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.
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Cos'è:
La frattura del femore consiste nella rottura dell'osso della coscia. Si distingue principalmente in frattura del collo del femore (vicino all'articolazione dell'anca) e frattura della diafisi (la parte centrale dell'osso). Negli anziani è spesso legata alla fragilità ossea, mentre nei giovani è causata da traumi ad alta energia.
Clinicamente, le fratture del femore si dividono in:
Intracapsulari (mediali): Interessano il collo del femore all'interno dell'articolazione. Sono rischiose perché possono interrompere l'afflusso di sangue alla testa del femore, portando a necrosi.
Extracapsulari (laterali): Interessano la zona tra il collo e il corpo del femore (regione trocanterica). La diagnosi è rapida e si effettua tramite Radiografia (RX) del bacino e del femore. In casi complessi o per sospette fratture da stress, si ricorre alla TAC o alla Risonanza Magnetica (RM).
Dolore acuto e violento: Localizzato all'inguine o all'anca, che impedisce qualsiasi movimento.
Impossibilità di caricare il peso: Il paziente non riesce a stare in piedi o a camminare.
Accorciamento e rotazione esterna dell'arto: La gamba appare più corta e il piede è girato verso l'esterno (segno tipico).
Ematoma e gonfiore: Visibili nella zona dell'anca o della coscia.
Impotenza funzionale: Totale incapacità di sollevare la gamba da distesi.
Cadute accidentali: La causa principale negli anziani, spesso avvenute in casa.
Osteoporosi: La riduzione della densità ossea rende il femore fragile come "vetro".
Incidenti stradali o sul lavoro: Cause prevalenti nei soggetti giovani (traumi ad alta energia).
Fratture patologiche: Causate da tumori ossei o metastasi che indeboliscono la struttura.
Screening dell'Osteoporosi: Effettuare la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) e seguire terapie con Vitamina D e Calcio.
Sicurezza in casa: Eliminare tappeti, migliorare l'illuminazione e installare maniglioni in bagno per prevenire cadute.
Attività fisica: Esercizi di equilibrio (Tai Chi) e rinforzo muscolare per proteggere le articolazioni.
Uso di ausili: Bastoni o deambulatori se l'andatura è incerta.
L'intervento chirurgico è quasi sempre necessario e deve essere eseguito, idealmente, entro 48 ore per ridurre le complicanze.
Osteosintesi: Uso di chiodi, viti o placche metalliche per "riparare" l'osso (comune nelle fratture laterali o nei giovani).
Protesi d'anca: Sostituzione parziale (endoprotesi) o totale (artroprotesi) dell'articolazione (comune nelle fratture mediali dell'anziano).
Riabilitazione precoce: Inizia già il giorno dopo l'intervento per rimettere il paziente in piedi.
Emotivo: Forte perdita di autonomia, paura di cadere di nuovo (ptofobia) e rischio di declino cognitivo nell'anziano.
Sociale: Isolamento forzato durante la lunga convalescenza; necessità di assistenza continua da parte dei familiari (caregiver).
Pratico ed Economico: Costi per l'adeguamento dell'abitazione (montascale, letti ospedalieri), acquisto di ausili e fisioterapia privata per accelerare i tempi.
Ortopedico: Esegue l'intervento chirurgico.
Geriatra: Gestisce le patologie concomitanti del paziente anziano per ottimizzare il recupero.
Fisioterapista: Figura chiave per la rieducazione al cammino e il rinforzo muscolare.
Infermiere: Gestisce il dolore, la ferita chirurgica e previene le piaghe da decubito durante l'allettamento.
Assistente Sociale: Fondamentale per organizzare la dimissione protetta, l'attivazione dell'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) o il trasferimento in RSA/centri di riabilitazione.
L'Italia monitora l'efficacia degli ospedali tramite il Programma Nazionale Esiti (PNE), valutando chi opera entro 48 ore.
Nord: Istituto Ortopedico Rizzoli (Bologna) - Centro di riferimento internazionale; Ospedale Pini-CTO (Milano).
Centro: Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi (Firenze); Policlinico Universitario A. Gemelli (Roma).
Sud: Ospedale Cardarelli (Napoli); A.O.U. Policlinico "G. Rodolico-San Marco" (Catania).
Logistica: Sebbene la chirurgia del femore sia eseguita in quasi tutti gli ospedali, la qualità della riabilitazione post-operatoria varia molto. Al Sud e nelle zone interne, la carenza di posti in strutture riabilitative pubbliche costringe le famiglie a farsi carico di costi ingenti per cliniche private o assistenza domiciliare.
Fondazione FIRMO (Fondazione Italiana Ricerca Malattie dell'Osso): Molto attiva nella prevenzione delle fratture da fragilità.
Senior Italia Federanziani: Supporta i diritti degli anziani e promuove stili di vita sicuri.
Associazioni Locali di Caregiver: Forniscono supporto psicologico e pratico a chi assiste i pazienti operati.
