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Fibrosi pene

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

La fibrosi peniena è una patologia caratterizzata dalla formazione di tessuto cicatriziale non elastico (placca) all'interno del pene. Questa placca impedisce al tessuto di espandersi normalmente durante l'erezione, causando curvature anomale e, spesso, dolore o difficoltà nei rapporti sessuali.

  • La malattia si sviluppa nella tonaca albuginea, la guaina che riveste i corpi cavernosi del pene. Si divide solitamente in due fasi: una fase acuta (infiammatoria), della durata di 6-18 mesi, caratterizzata da dolore e cambiamento della forma; e una fase cronica (stabile), in cui il dolore scompare ma la placca si stabilizza o si calcifica, consolidando la curvatura. È importante sottolineare che non è una patologia maligna o contagiosa.

    • Presenza di placche: Noduli duri avvertibili al tatto sotto la pelle del pene.

    • Curvatura del pene: Una deviazione evidente del pene durante l'erezione (verso l'alto, il basso o i lati).

    • Dolore: Fastidio o dolore acuto, specialmente durante l'erezione.

    • Accorciamento o restringimento: Perdita di lunghezza o comparsa di una forma "a clessidra".

    • Disfunzione erettile: Difficoltà a mantenere o ottenere un'erezione adeguata.

  • La causa esatta è ancora oggetto di studio, ma l'ipotesi più accreditata è quella dei micro-traumi: piccoli urti o piegamenti accidentali durante i rapporti sessuali o l'attività sportiva che scatenano una risposta cicatriziale anomala in soggetti geneticamente predisposti. Altri fattori includono il diabete, l'ipertensione e la contrattura di Dupuytren (una fibrosi simile che colpisce la mano).

  • Non esiste una prevenzione certa, ma è consigliabile prestare attenzione durante i rapporti sessuali per evitare traumi. Uno stile di vita sano (controllo di diabete e pressione) aiuta a mantenere l'integrità dei vasi sanguigni e dei tessuti.

  • Il trattamento dipende dalla fase e dalla gravità:

    • Terapia Medica (Fase Acuta): Utilizzo di antiossidanti, onde d'urto (ESWT) o iniezioni intra-placca (come la collagenasi di Clostridium Histolyticum, se disponibile, o verapamil) per stabilizzare la placca.

    • Chirurgia (Fase Cronica): Riservata ai casi stabili con curvature che impediscono il rapporto. Esistono tecniche di "plicatura" (per raddrizzare) o, nei casi più gravi, l'inserimento di protesi peniene.

    • Emotivo: Forte senso di vergogna, ansia, depressione e timore della "perdita della mascolinità".

    • Sociale e Relazionale: Può causare crisi di coppia, evitamento dell'intimità e isolamento sociale per paura del giudizio.

    • Pratico ed Economico: I trattamenti farmacologici e le iniezioni intra-lesionali sono spesso molto costosi e non sempre rimborsati integralmente dal SSN, rappresentando un onere economico significativo.

    • Urologo/Andrologo: Per la diagnosi (tramite ecografia basale e dinamica) e la scelta della terapia.

    • Psicologo/Sessuologo: Fondamentale. La patologia colpisce profondamente l'autostima e l'identità maschile; il supporto professionale aiuta a gestire l'ansia da prestazione e il disagio psicologico.

    • Fisioterapista: Per l'eventuale supporto nell'uso di dispositivi meccanici di trazione peniena (vacuum device) prescritti dal medico.

    • Assistente Sociale: Utile nel caso di interventi chirurgici complessi che richiedono lunghi tempi di recupero e influiscono sull'attività lavorativa.

    • Nord: Ospedale San Raffaele (Milano) - Centro di Andrologia; Ospedale Maggiore di Trieste.

    • Centro: Policlinico Umberto I (Roma) - Sezione di Andrologia.

    • Sud: Policlinico Federico II (Napoli) - Unità di Andrologia e Chirurgia Andrologica.

    • Logistica: La gestione diagnostica è diffusa, ma le tecniche chirurgiche ricostruttive d'avanguardia sono concentrate in pochi centri. Questo obbliga molti pazienti a spostarsi, affrontando costi di viaggio e alloggio che si sommano al peso psicologico della patologia.

    • SIA (Società Italiana di Andrologia): Pur essendo una società scientifica, offre portali informativi dedicati ai pazienti per trovare specialisti certificati.

    • Associazioni Locali: Esistono gruppi di supporto online e forum moderati (come quelli su siti medici accreditati) dove i pazienti possono condividere esperienze per abbattere lo stigma e il senso di isolamento.

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