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Fibroma Uterino

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

Il fibroma uterino è una massa benigna di tessuto muscolare liscio e fibroso che cresce nella parete dell'utero. Può variare da pochi millimetri a diversi centimetri. Non evolve quasi mai in tumore maligno, ma può influenzare significativamente la qualità della vita e la fertilità.

  • Clinicamente, i fibromi vengono classificati in base alla loro posizione nell'utero:

    • Sottomucosi: Crescono verso la cavità uterina (causano i sanguinamenti maggiori).

    • Intramurali: Si sviluppano all'interno della parete muscolare.

    • Sottosierosi: Sporgono verso l'esterno dell'utero. Sebbene benigni, la loro crescita può distorcere l'utero e interferire con l'impianto dell'ovulo o portare a complicanze durante la gravidanza. La diagnosi avviene solitamente tramite ecografia pelvica o transvaginale.

  • Molti fibromi sono asintomatici, ma a seconda della posizione e delle dimensioni possono causare:

    • Menorragia: Mestruazioni molto abbondanti e prolungate.

    • Dolore pelvico: Senso di peso o pressione al basso ventre.

    • Sintomi urinari: Necessità di urinare spesso (se il fibroma preme sulla vescica).

    • Stipsi: Difficoltà ad andare di corpo (se il fibroma preme sul retto).

    • Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia).

    • Anemia: Dovuta alla perdita eccessiva di sangue, che causa stanchezza e pallore.

  • La causa esatta è ignota, ma ci sono fattori determinanti:

    • Ormoni: Estrogeni e progesterone stimolano la loro crescita (infatti regrediscono dopo la menopausa).

    • Genetica: Spesso sono presenti in più donne della stessa famiglia.

    • Fattori di crescita: Sostanze prodotte dal corpo che stimolano la proliferazione cellulare.

  • Non esiste una prevenzione certa, ma mantenere un peso corporeo sano aiuta, poiché il tessuto adiposo produce estrogeni in eccesso. Controlli ginecologici annuali permettono di monitorare la crescita di eventuali noduli già esistenti.

    • Farmacologico: Terapie ormonali per ridurre il volume del fibroma o gestire il dolore e il sanguinamento.

    • Embolizzazione del fibroma: Una procedura radiologica mininvasiva che interrompe l'afflusso di sangue al fibroma, facendolo rimpicciolire.

    • Chirurgia Conservativa (Miomectomia): Asportazione del solo fibroma per preservare l'utero e la fertilità.

    • Chirurgia Radicale (Isterectomia): Rimozione dell'utero, indicata se la donna non desidera gravidanze e i sintomi sono invalidanti.

    • Emotivo: Ansia per i sanguinamenti improvvisi e abbondanti fuori casa; preoccupazione per la possibilità di avere figli.

    • Sociale e Relazionale: Il dolore e le emorragie possono limitare la vita sociale e l'intimità di coppia.

    • Fattori Pratici ed Economici: Costo degli integratori (ferro) e dei farmaci ormonali. Possibile riduzione della produttività lavorativa a causa dei dolori mestruali intensi o della debolezza da anemia.

    • Ginecologo: Gestisce la diagnosi e l'eventuale intervento chirurgico.

    • Radiologo Interventista: Per trattamenti meno invasivi come l'embolizzazione.

    • Nutrizionista: Importante per una dieta ricca di ferro (per contrastare l'anemia) e per la gestione del peso.

    • Psicologo: Fondamentale per affrontare l'impatto sulla fertilità o per elaborare l'eventuale scelta di un'isterectomia, che può toccare profondamente l'identità femminile.

    • Assistente Sociale: Utile per orientare la paziente sui diritti lavorativi legati a interventi chirurgici o percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA).

    • Nord: Ospedale San Raffaele (Milano) - Centro di eccellenza per la chirurgia mininvasiva; Ospedale Sant'Anna (Torino).

    • Centro: Policlinico Universitario A. Gemelli (Roma) - Centro Class Hysteroscopy.

    • Sud: Ospedale "Miulli" (Acquaviva delle Fonti, Bari); Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" (Napoli).

    • Logistica: Mentre la miomectomia standard è eseguita ovunque, le tecniche più avanzate (come l'embolizzazione o l'uso di ultrasuoni focalizzati) sono disponibili solo in alcuni grandi centri, obbligando spesso le pazienti a lunghi viaggi e pernottamenti fuori regione.

    • Associazione Italiana Fibromi (AIF): Fornisce supporto informativo, organizza webinar con esperti e aiuta le donne a conoscere le opzioni terapeutiche meno invasive.

    • ONDA (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna e di genere): Offre moltissimo materiale informativo e assegna i "Bollini Rosa" agli ospedali più attenti alla salute femminile.

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