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Febbre - Piressia

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

La febbre è un aumento della temperatura corporea al di sopra dei valori normali (circa 37°C). È regolata dall'ipotalamo, una parte del cervello che funge da "termostato" del corpo. Si parla generalmente di febbre quando la temperatura supera i 38°C (misurazione ascellare).

  • Dal punto di vista fisiologico, la febbre viene innescata dai pirogeni, sostanze prodotte dai microbi o dalle nostre stesse cellule immunitarie. L'aumento della temperatura serve a rendere l'ambiente meno ospitale per i patogeni e ad accelerare le reazioni chimiche del sistema immunitario. Si distinguono diverse fasi:

    1. Fase prodromica (ascesa): Sensazione di freddo e brividi.

    2. Fase di acme (stato): Temperatura stabile e alta.

    3. Fase di defervescenza (discesa): Sudorazione profusa.

    • Brividi: Causati dalla rapida contrazione muscolare per alzare la temperatura corporea.

    • Sudorazione: Il meccanismo inverso per raffreddare il corpo quando la febbre scende.

    • Mal di testa (Cefalea): Spesso dovuto alla dilatazione dei vasi sanguigni.

    • Dolori muscolari e articolari: Sensazione di "ossa rotte".

    • Debolezza (Astenia): Il corpo convoglia tutte le energie verso il sistema immunitario.

    • Disidratazione: Perdita di liquidi attraverso il sudore e la respirazione accelerata.

    • Infezioni: Virus (influenza, raffreddore) o batteri (faringiti, infezioni urinarie).

    • Vaccinazioni: Una risposta normale che indica l'attivazione immunitaria.

    • Infiammazioni: Malattie autoimmuni o traumi tessutali.

    • Colpo di calore: Malfunzionamento della termoregolazione per esposizione esterna.

    • Farmaci: Alcune terapie possono causare un rialzo termico come effetto collaterale.

  • Poiché la febbre è un sintomo, la prevenzione riguarda le cause:

    • Igiene: Lavaggio frequente delle mani.

    • Vaccini: Riduzione dell'incidenza di malattie infettive gravi.

    • Idratazione: Fondamentale per supportare il corpo durante la risposta immunitaria.

    • Antipiretici: Farmaci come il paracetamolo o i FANS (ibuprofene) aiutano a ridurre la temperatura e il malessere.

    • Riposo: Per permettere al corpo di recuperare energie.

    • Idratazione: Bere molta acqua, tè o brodi per reintegrare i liquidi persi.

    • Spugnature: L'uso di panni tiepidi (non gelati) può dare sollievo, ma non sostituisce i farmaci.

    • Aspetti Emotivi: Nei bambini può causare irritabilità e pianto; nei genitori genera spesso la "febbrefobia" (ansia eccessiva nel voler abbassare subito la temperatura).

    • Fattori Pratici: Necessità di assentarsi da scuola o lavoro; isolamento domestico per evitare il contagio di familiari.

    • Medico di Base / Pediatra: Primo referente per valutare l'origine della febbre.

    • Farmacista: Per consigli sull'uso corretto dei farmaci da banco.

    • Infermiere: Importante nei contesti ospedalieri per il monitoraggio dei parametri vitali.

  • Non esistono centri specifici per la "febbre" in quanto sintomo generico, ma per febbri persistenti o di origine sconosciuta (FUO - Fever of Unknown Origin), i reparti di Malattie Infettive dei grandi poli universitari (come lo Spallanzani a Roma o il Sacco a Milano) sono i punti di riferimento.

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