top of page

Ernia del Disco Lombare

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

Condividi con

Cos'è:

L'ernia del disco lombare si verifica quando il nucleo polposo (la parte gelatinosa interna al disco intervertebrale) fuoriesce dalla sua sede naturale a causa di una rottura del rivestimento esterno (anello fibroso), andando a premere sui nervi della colonna vertebrale bassa.

  • A livello clinico, l'ernia può essere contenuta (il disco è bombato ma non rotto), espulsa (il materiale è uscito) o migrata (il materiale si è spostato verso l'alto o il basso). La fuoriuscita del materiale discale provoca non solo una compressione meccanica del nervo, ma scatena anche un'infiammazione chimica molto aggressiva. La diagnosi "gold standard" è la Risonanza Magnetica (RM), che permette di visualizzare i tessuti molli e i nervi.

    • Lombalgia: Dolore localizzato nella parte bassa della schiena.

    • Sciatalgia: Dolore che si irradia al gluteo, alla coscia e può arrivare fino al piede (seguendo il percorso del nervo sciatico).

    • Cruralgia: Dolore che si irradia sulla parte anteriore della coscia (coinvolge il nervo femorale).

    • Parestesie: Sensazioni di formicolio, "spilli" o addormentamento della gamba.

    • Deficit motorio: Difficoltà a camminare sui talloni o sulle punte, o sensazione di "gamba che cede".

    • Sindrome della cauda equina: (Emergenza medica rara) Perdita di controllo di vescica/intestino e perdita di sensibilità "a sella"

    • Degenerazione discale: Legata all'invecchiamento e alla perdita di acqua dei dischi.

    • Sovraccarico meccanico: Sollevamento di pesi in modo scorretto o lavori usuranti.

    • Sedentarietà: Debolezza della muscolatura addominale e dorsale (il cosiddetto "core").

    • Fumo di sigaretta: Riduce l'afflusso di nutrienti ai dischi, accelerandone l'usura.

    • Mantenere il peso forma: Per non sovraccaricare le vertebre lombari.

    • Esercizio fisico regolare: Pilates, nuoto o ginnastica posturale per rinforzare i muscoli di sostegno.

    • Igiene posturale: Flettere sempre le ginocchia per raccogliere oggetti da terra.

    • Approccio conservativo: Utilizzo di farmaci antinfiammatori (FANS), miorilassanti e, in alcuni casi, cortisonici.

    • Fisioterapia: Rieducazione posturale e tecniche di terapia manuale.

    • Ossigeno-Ozonoterapia: Iniezioni che aiutano a disidratare l'ernia e ridurre l'infiammazione.

    • Chirurgia (Microdiscectomia): Considerata solo se il dolore persiste dopo 3 mesi di cure o in presenza di gravi deficit neurologici.

    • Aspetti Emotivi: Il timore che la schiena "si blocchi" porta spesso a evitare ogni movimento (cinesiofobia), aumentando lo stress e il senso di fragilità.

    • Aspetti Sociali: Difficoltà a partecipare a eventi sociali che richiedono di stare seduti o in piedi a lungo (cinema, cene, viaggi).

    • Fattori Pratici ed Economici: Costi elevati per esami diagnostici privati, cicli di fisioterapia e perdita di giornate lavorative.

    • Fisiatra/Ortopedico: Per la gestione clinica e farmacologica.

    • Fisioterapista: Figura centrale per il recupero della mobilità e la prevenzione di ricadute.

    • Psicologo/Psicoterapeuta: Per gestire il dolore cronico e la paura del movimento.

    • Nutrizionista: Per ridurre lo stato infiammatorio sistemico attraverso il cibo e gestire il peso.

    • Assistente Sociale: Per l'orientamento su pratiche di invalidità o adattamento del posto di lavoro (ergonomia aziendale).

    • Nord: Istituto Ortopedico Rizzoli (Bologna); Ospedale Galeazzi (Milano).

    • Centro: Policlinico Universitario A. Gemelli (Roma); CTO - Centro Traumatologico Ortopedico (Firenze).

    • Sud: Policlinico di Bari - Clinica Ortopedica; Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" (San Giovanni Rotondo, FG).

    • Logistica: Sebbene le cure di base siano diffuse, le tecniche chirurgiche mininvasive avanzate sono concentrate nei centri sopra citati. Per i pazienti residenti nelle isole o al Sud, l'accesso a tali centri comporta spese di viaggio e alloggio spesso non rimborsate.

    • Fondazione ISAL: Punto di riferimento per la ricerca e il supporto contro il dolore cronico.

    • A.I.S.D. (Associazione Italiana per lo Studio del Dolore): Offre materiale informativo scientificamente validato per i pazienti.

    • Cittadinanzattiva: Utile per segnalare disservizi nelle liste d'attesa per la riabilitazione.

Pagina Precedente
Pagina successiva
bottom of page