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Ernia del disco

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

L'ernia del disco si verifica quando il "cuscinetto" tra due vertebre (il disco intervertebrale) si rompe o si deforma, permettendo alla parte interna gelatinosa (nucleo polposo) di uscire e premere sui nervi vicini, causando infiammazione e dolore.

  • I dischi intervertebrali fungono da ammortizzatori. Con l'età o a causa di sforzi, il rivestimento esterno (anello fibroso) può fessurarsi. La fuoriuscita del materiale interno non è solo un problema meccanico (pressione), ma anche chimico: il nucleo polposo libera sostanze irritanti che infiammano le radici nervose. La maggior parte delle ernie tende a "disidratarsi" e rimpicciolirsi naturalmente nel tempo (riassorbimento), portando alla scomparsa dei sintomi.

    • Dolore alla schiena o al collo: Spesso acuto e improvviso (il classico "colpo della strega").

    • Sciatalgia o Brachialgia: Dolore che si irradia lungo la gamba (nervo sciatico) o lungo il braccio, a seconda della posizione dell'ernia.

    • Formicolio e intorpidimento: Sensazione di "spilli" o perdita di sensibilità nell'area collegata al nervo compresso.

    • Debolezza muscolare: Difficoltà a compiere movimenti specifici, come alzarsi sulle punte dei piedi o afferrare oggetti.

    • Peggioramento con sforzi: Il dolore aumenta tossendo, starnutendo o rimanendo seduti a lungo.

    • Invecchiamento: I dischi perdono acqua e diventano meno flessibili (discopatia degenerativa).

    • Sforzi impropri: Sollevare pesi eccessivi usando la schiena invece delle gambe.

    • Sedentarietà: Debolezza dei muscoli addominali e dorsali che dovrebbero sostenere la colonna.

    • Traumi: Cadute o incidenti stradali.

    • Sovrappeso: Aumento del carico meccanico costante sulle vertebre.

    • Esercizio fisico: Rinforzare il "core" (muscoli di addome e schiena).

    • Igiene posturale: Imparare a sollevare i pesi flettendo le ginocchia.

    • Controllo del peso: Ridurre la pressione sui dischi lombari.

    • Ergonomia: Utilizzare sedie e scrivanie adeguate se si lavora molte ore al computer.

    • Conservativo (90% dei casi): Riposo relativo (non assoluto), farmaci antinfiammatori e miorilassanti (per sciogliere le contratture).

    • Fisioterapia: Esercizi di rieducazione posturale (Metodo McKenzie o Mezieres) e terapie fisiche (Tecar, Laser).

    • Ozonoterapia: Iniezioni di una miscela di ossigeno-ozono per ridurre l'infiammazione e favorire il riassorbimento dell'ernia.

    • Chirurgia: Riservata solo ai casi con gravi deficit motori o quando il dolore non passa dopo mesi di cure.

    • Emotivo e Psicologico: Il dolore cronico può portare a frustrazione, paura di muoversi (cinesiofobia, cioè il timore che il movimento provochi danno) e senso di invalidità prematura.

    • Sociale: Limitazione nelle attività sportive, ludiche e nei viaggi, con rischio di isolamento.

    • Fattori Pratici ed Economici: Assenze dal lavoro, costi per cicli di fisioterapia spesso lunghi e non sempre rimborsati, e necessità di acquistare ausili come sedie ergonomiche o materassi specifici.

    • Fisiatra/Ortopedico/Neurochirurgo: Per la diagnosi e l'impostazione clinica.

    • Fisioterapista: Essenziale per il recupero funzionale e l'educazione al movimento.

    • Psicologo/Psicoterapeuta: Importante per gestire il "dolore cronico" e superare la paura di rifarsi male.

    • Assistente Sociale: Fondamentale per orientare il paziente verso i benefici di legge (invalidità civile, Legge 104) o per la richiesta di adattamento delle mansioni lavorative.

    • Nutrizionista: Per ridurre lo stato infiammatorio generale e gestire il peso corporeo.

    • Nord: Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio (Milano) - Centro di Chirurgia Vertebrale; Ospedale San Carlo Borromeo (Milano).

    • Centro: Policlinico Universitario A. Gemelli (Roma); Centro di Chirurgia Vertebrale dell'Ospedale di Careggi (Firenze).

    • Sud: IRCCS Neuromed (Pozzilli, IS); Policlinico di Bari - Unità di Neurochirurgia.

    • Logistica: Sebbene la gestione iniziale sia territoriale, le tecnologie avanzate (chirurgia robotica o mini-invasiva) sono concentrate nei poli d'eccellenza. Questo comporta costi indiretti (viaggi e pernottamenti) che pesano sulle famiglie del Sud o delle aree rurali.

    • Fondazione ISAL: Punto di riferimento nazionale per la ricerca e il supporto contro il dolore cronico.

    • A.N.I.S. (Associazione Nazionale Italiana Schiena): Offre informazioni e supporto sulla prevenzione delle patologie della colonna.

    • Cittadinanzattiva: Attraverso il Tribunale per i diritti del malato, aiuta i pazienti a gestire le liste d'attesa e l'accesso alle cure.

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