Epitelioma
Patologia
Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.
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Cos'è:
L'epitelioma è un tumore cutaneo non-melanoma che si sviluppa principalmente nelle zone del corpo più esposte al sole (viso, cuoio capelluto, mani). Pur essendo una neoplasia, tende a crescere localmente e molto raramente si diffonde ad altri organi.
Si distinguono principalmente due tipologie:
Carcinoma Basocellulare (Basalioma): È il più comune. Cresce molto lentamente e non dà quasi mai metastasi, ma se trascurato può infiltrare i tessuti profondi (cartilagine, osso).
Carcinoma Spinocellulare (Squamocellulare): Può nascere da lesioni pre-esistenti (cheratosi attiniche). È leggermente più aggressivo del basalioma e può, in casi rari, coinvolgere i linfonodi vicini. La diagnosi avviene tramite l'esame clinico (spesso con il dermatoscopio) e viene confermata da una biopsia (prelievo di un frammento di tessuto per analisi).
Piccolo nodulo: Spesso di aspetto "perlato" o rosato, con piccoli vasi sanguigni visibili in superficie.
Lesione che non guarisce: Una ferita, una crosticina o un’ulcera che sanguina, sembra rimarginarsi e poi ricompare.
Chiazza rossa o squamosa: Un'area ruvida al tatto, simile a un eczema, che non risponde alle normali creme idratanti.
Bordi rilevati: Una lesione con il centro leggermente scavato e i bordi più alti (tipico del basalioma).
Radiazioni UV: L'esposizione prolungata e accumulata negli anni ai raggi solari o alle lampade abbronzanti.
Fototipo chiaro: Persone con pelle chiara, occhi azzurri/verdi e capelli biondi o rossi sono più vulnerabili.
Età: Il rischio aumenta con l'invecchiamento a causa del danno solare cumulativo.
Immunodepressione: Un sistema immunitario debole facilita lo sviluppo di cellule tumorali.
Fotoprotezione: Utilizzo di creme solari ad ampio spettro (SPF 50+), cappelli e indumenti protettivi.
Auto-monitoraggio: Controllare regolarmente la comparsa di nuovi segni sulla pelle.
Visite periodiche: Un controllo annuale dal dermatologo per la mappatura dei nei e il controllo della cute.
Asportazione Chirurgica: Il metodo più comune e risolutivo, eseguito solitamente in anestesia locale.
Chirurgia di Mohs: Una tecnica chirurgica di precisione che rimuove il tumore strato dopo strato, esaminandolo al microscopio in tempo reale per salvare quanta più pelle sana possibile.
Terapie Locali: Creme chemioterapiche o immunomodulanti per le forme più superficiali.
Crioterapia o Terapia Fotodinamica: Trattamenti che usano il freddo o la luce per distruggere le cellule anomale.
Aspetti Emotivi: La parola "tumore" genera spesso forte ansia e paura. Se la lesione è sul volto, può esserci preoccupazione per la cicatrice e l'immagine di sé.
Aspetti Sociali: Possibile imbarazzo estetico durante la guarigione o necessità di cambiare abitudini (es. non poter più stare al sole nelle ore calde).
Aspetti Pratici ed Economici: Costi per i controlli frequenti, acquisto costante di solari di alta qualità e creme cicatrizzanti (spesso non rimborsate dal SSN).
Dermatologo: Il "regista" della diagnosi e del trattamento.
Chirurgo Plastico: Fondamentale se l'asportazione avviene in zone delicate come palpebre, naso o orecchie.
Psicologo: Per gestire il trauma della diagnosi e l'accettazione di eventuali cambiamenti estetici.
Infermiere specializzato: Per l'educazione alla medicazione e alla gestione della ferita chirurgica.
Assistente Sociale: Utile se il paziente svolge lavori all'aperto (es. agricoltori, operai edili) per valutare il rischio professionale e l'adeguamento delle mansioni.
Nord: IEO (Istituto Europeo di Oncologia) a Milano; Centro Tumori Cutanei dell'Ospedale San Lazzaro a Torino.
Centro: IDI (Istituto Dermopatico dell'Immacolata) a Roma; IFO (Istituti Fisioterapici Ospitalieri) - Regina Elena a Roma.
Sud: Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" a Bari; IRCCS Fondazione Pascale a Napoli.
Logistica: Sebbene molti interventi siano ambulatoriali, l'accesso alla Chirurgia di Mohs non è uniforme su tutto il territorio. Questo costringe spesso i pazienti del Sud o delle isole a viaggi verso Roma o Milano, con costi indiretti elevati per trasporti e alloggi.
A.I.Ma.Me. (Associazione Italiana Malati di Melanoma e tumori cutanei): Fornisce supporto, informazioni e orientamento ai pazienti.
Intergruppo Melanoma Italiano (IMI): Punto di riferimento scientifico che collabora con associazioni per la divulgazione e la prevenzione.
Fondazione ANT: Molto attiva sul territorio nazionale per campagne di screening gratuito della pelle.
