Epistassi
Patologia
Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.
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Cos'è:
L'epistassi è la rottura di piccoli vasi sanguigni (capillari) all'interno della mucosa nasale. Si divide in anteriore (la più comune, origina dal plesso di Kiesselbach, una zona ricca di vasi nella parte anteriore del setto) e posteriore (più rara e profonda, solitamente più difficile da arrestare).
Dal punto di vista clinico, la mucosa nasale è estremamente vascolarizzata per poter riscaldare e umidificare l'aria che respiriamo. Questa ricchezza di vasi, unita alla sottigliezza della pelle interna del naso, rende l'area vulnerabile. Nelle forme anteriori, il sanguinamento è facile da comprimere; nelle forme posteriori, invece, il sangue può fluire copiosamente verso la faringe e richiede spesso l'intervento del medico per un tamponamento specifico.
Fuoriuscita di sangue: Può provenire da una sola narice (monolaterale) o da entrambe.
Gocciolamento retronasale: Sensazione di sangue che scende in gola.
Sapore metallico: Avvertito in bocca a causa del passaggio del sangue.
Segnali di allarme (se l'emorragia è grave): Vertigini, pallore, tachicardia (battito accelerato) o nausea (se si ingerisce troppo sangue).
Locali: Traumi (anche lievi come "stuzzicarsi il naso"), aria troppo secca che screpola la mucosa, riniti, sinusiti o deviazione del setto nasale.
Sistemiche: Ipertensione arteriosa (pressione alta), disturbi della coagulazione, assunzione di farmaci anticoagulanti (es. aspirina, warfarin) o carenze vitaminiche (raro).
Corpi estranei: Molto frequente nei bambini piccoli.
Umidificazione: Utilizzare umidificatori negli ambienti riscaldati o condizionati.
Pomate emollienti: Applicare gel nasali idratanti se la mucosa è secca o soggetta a croste.
Evitare traumi: Non soffiare il naso con troppa violenza e non inserire dita o oggetti.
Controllo pressorio: Monitorare regolarmente la pressione arteriosa, specialmente negli anziani.
Primo Soccorso (Manovra corretta): Sedersi con la testa leggermente inclinata in avanti (non all'indietro!) e stringere con decisione la parte morbida del naso (le ali nasali) per almeno 10 minuti continui.
Ghiaccio: Applicare un impacco freddo sulla radice del naso o sulla nuca per favorire la vasocostrizione (restringimento dei vasi).
Intervento Medico: Se il sangue non si ferma, l'otorino può procedere alla caustizzazione (bruciatura chimica o elettrica del capillare rotto) o al tamponamento nasale con spugne sterili.
Aspetti Emotivi: L'improvvisa comparsa di sangue può generare ansia sociale, specialmente se accade in pubblico o a scuola. Nei bambini piccoli, può spaventare sia il minore che i genitori.
Sociale e Relazionale: Se ricorrente, può portare a limitazioni nelle attività fisiche o sportive per paura di scatenare un episodio.
Fattori Pratici: Necessità di portare sempre con sé fazzoletti o kit di emergenza; interruzione forzata delle attività lavorative o scolastiche durante l'evento.
Otorinolaringoiatra: Lo specialista che identifica la fonte del sanguinamento e interviene chirurgicamente o con cauterizzazione.
Medico di Medicina Generale: Per la gestione delle cause sistemiche come l'ipertensione.
Infermiere di Pronto Soccorso: Per il primo intervento e il monitoraggio dei parametri vitali in caso di emorragie copiose.
Cardiologo: Se l'epistassi è il campanello d'allarme di una patologia cardiovascolare o richiede la revisione di una terapia anticoagulante.
Psicologo: Utile nei casi di epistassi ricorrente grave (es. Malattia di Rendu-Osler) che impatta pesantemente sulla qualità della vita e sulla stabilità emotiva.
Nord: Ospedale San Raffaele (Milano) e l'Ospedale di Circolo di Varese (specializzato in patologie del distretto testa-collo).
Centro: Policlinico Universitario Agostino Gemelli (Roma) – Unità operativa di Otorinolaringoiatria.
Sud: A.O.U. "Federico II" (Napoli) – Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Riproduttive e Odontostomatologiche.
Logistica: Mentre l'epistassi comune è gestita in ogni ospedale, le patologie rare che causano epistassi grave (come le malformazioni vascolari) richiedono centri specializzati. Questo può comportare trasferte per i pazienti del Sud verso centri di riferimento al Nord, con relativi costi di viaggio.
HHT Onlus (Associazione Italiana Teleangiectasia Emorragica Ereditaria): Supporto specifico per chi soffre di epistassi ricorrenti dovute a questa patologia rara.
AURO (Associazione Urgenze Radiologiche e Otorinolaringoiatriche): Fornisce linee guida per il trattamento d'urgenza.
Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO e ChCF): Portale informativo per approfondimenti clinici ufficiali.
