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Emispasmo facciale

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

L'emispasmo facciale è un disturbo neuromuscolare caratterizzato da contrazioni involontarie e intermittenti dei muscoli di un lato del viso. È causato dalla compressione o irritazione del nervo facciale da parte di un vaso sanguigno.

  • L'emispasmo facciale è una condizione rara e benigna, ma molto fastidiosa, causata da un conflitto neurovascolare, cioè il contatto anomalo tra un vaso sanguigno (solitamente un'arteria) e il nervo facciale nel punto in cui quest'ultimo emerge dal tronco cerebrale. Questa compressione meccanica irrita il nervo, scatenando impulsi nervosi anomali che provocano le contrazioni dei muscoli facciali. Le contrazioni possono essere così forti da chiudere l'occhio e distorcere la bocca. A differenza del blefarospasmo, che colpisce entrambi gli occhi, l'emispasmo è sempre monolaterale. Colpisce più frequentemente le donne di mezza età o anziane.

    • Contrazioni muscolari involontarie e unilaterali del viso: inizia tipicamente dalla palpebra e può gradualmente coinvolgere la guancia, la bocca e il collo sullo stesso lato.

    • Le contrazioni possono essere lievi all'inizio e diventare più intense e frequenti nel tempo.

    • I movimenti possono peggiorare con lo stress, la fatica, la luce forte o dopo una conversazione.

    • Le contrazioni spariscono durante il sonno.

    • Tiramento o sensazione di "spostamento" sul lato del viso colpito.

  • La causa principale dell'emispasmo facciale è la compressione neurovascolare del nervo facciale. Generalmente, il vaso sanguigno più spesso implicato è l'arteria cerebellare antero-inferiore o un'altra arteria o vena vicina. Raramente, la compressione può essere causata da un tumore, un aneurisma o una malformazione vascolare.

  • Non ci sono metodi noti per prevenire l'emispasmo facciale, poiché è una condizione causata da una conformazione anatomica. La gestione dello stress e un riposo adeguato possono aiutare a ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi.

    • Terapia con tossina botulinica (botox): è il trattamento di prima scelta per la maggior parte dei pazienti. La tossina botulinica viene iniettata nei muscoli interessati per bloccare temporaneamente la trasmissione nervosa e ridurre gli spasmi. L'effetto dura circa 3-4 mesi, dopo i quali le iniezioni devono essere ripetute.

    • Farmaci: antispastici o farmaci antiepilettici possono essere prescritti per alleviare i sintomi, ma spesso non sono sufficientemente efficaci e possono avere effetti collaterali.

    • Intervento chirurgico (decompressione microvascolare): in casi selezionati, soprattutto nei pazienti più giovani con sintomi gravi, la chirurgia può essere un'opzione risolutiva. L'intervento consiste nell'allontanare il vaso sanguigno che comprime il nervo facciale, interponendo un piccolo cuscinetto in teflon.

    • Neurologo: per la diagnosi e per la gestione del trattamento, in particolare per le iniezioni di tossina botulinica.

    • Neurochirurgo: in caso di indicazione all'intervento chirurgico di decompressione microvascolare.

    • Neuroradiologo: per eseguire esami di imaging avanzati, come la risonanza magnetica, per identificare il punto di compressione.

  • I centri di eccellenza per l'emispasmo facciale sono quelli con una forte specializzazione in neurologia e neurochirurgia.

    • Istituto Neurologico Carlo Besta (Milano): noto per la sua esperienza in patologie del sistema nervoso, inclusa la neurochirurgia funzionale.

    • Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (Roma): un centro di riferimento per la neurologia e la neurochirurgia.

    • Ospedale San Raffaele (Milano): offre competenze specialistiche in neurochirurgia e neurologia.

    • Istituto Neuromed (Pozzilli, Isernia): centro di eccellenza nella ricerca e nella cura delle patologie neurologiche e neurochirurgiche.

    • Azienda Ospedaliero Universitaria di Padova: ha un reparto di neurologia e neurochirurgia di alto livello.

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