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Ematoma subdurale

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

Un ematoma subdurale è una raccolta di sangue che si forma tra la dura madre (la membrana più esterna che riveste il cervello) e l'aracnoide (la membrana intermedia). È una condizione grave, spesso causata da un trauma cranico, che può comprimere il cervello e causare danni permanenti se non trattata tempestivamente.

  • L'ematoma subdurale si verifica a causa della rottura di piccole vene, chiamate "vene a ponte", che attraversano lo spazio subdurale per drenare il sangue venoso dal cervello. A causa della loro delicatezza, queste vene sono particolarmente vulnerabili a traumi, soprattutto a seguito di movimenti improvvisi del cervello all'interno del cranio.

    Si distingue in tre tipi principali:

    1. Acuto: Si sviluppa subito dopo un trauma cranico grave (es. incidente stradale). I sintomi sono violenti e richiedono un intervento neurochirurgico immediato.

    2. Subacuto: Si manifesta da 3 a 20 giorni dopo un trauma di entità variabile.

    3. Cronico: Si sviluppa lentamente, a volte settimane o mesi dopo un trauma cranico anche lieve, specialmente negli anziani e nelle persone che assumono anticoagulanti. In questo caso il sangue si liquefa e si mescola a liquido cerebrospinale, assumendo un aspetto più scuro. I sintomi sono meno evidenti e possono essere scambiati per demenza.

    La diagnosi è confermata tramite Tomografia Computerizzata (TC) del cranio o, in casi specifici, con la Risonanza Magnetica (RM), che permette di distinguere tra i vari tipi di ematoma.

  • I sintomi di un ematoma subdurale dipendono dalla sua velocità di formazione. Possono manifestarsi subito dopo un trauma cranico (ematoma acuto) o svilupparsi gradualmente nel corso di giorni o settimane (ematoma cronico).

    • Ematoma subdurale acuto:
      Forte mal di testa.
      Nausea e vomito.
      Sonnolenza, confusione, perdita di conoscenza.
      Debolezza di un lato del corpo (emiparesi).
      Difficoltà nel parlare (afasia).
      Convulsioni.

    • Ematoma subdurale cronico:
      Sintomi più subdoli e graduali.
      Mal di testa persistente e non localizzato.
      Confusione, perdita di memoria.
      Cambiamenti di personalità o del comportamento.
      Difficoltà nel camminare.

  • La causa principale è il trauma cranico, che può essere grave (es. incidenti) o lieve (es. cadute negli anziani). Altri fattori di rischio includono:

    • Età avanzata: Il cervello tende a restringersi con l'età, allungando le vene a ponte e rendendole più suscettibili alla rottura.

    • Terapia anticoagulante: L'uso di farmaci come warfarin o aspirina aumenta il rischio di sanguinamento.

    • Abuso di alcol: L'alcolismo cronico può causare atrofia cerebrale e problemi di coagulazione.

    • Malformazioni vascolari.

    • Tumori cerebrali.

  • La prevenzione si basa principalmente sulla riduzione del rischio di traumi cranici, in particolare per i soggetti a rischio:

    • Usare caschi durante attività sportive o in bicicletta/moto.

    • Usare le cinture di sicurezza in auto.

    • Prevenire le cadute negli anziani, rimuovendo ostacoli in casa e installando maniglioni in bagno.

    • Monitorare l'uso di farmaci anticoagulanti con il medico.

  • Il trattamento dipende dalla dimensione dell'ematoma, dalla velocità con cui si forma e dai sintomi.

    • Monitoraggio: Per ematomi piccoli e asintomatici, può essere sufficiente il ricovero ospedaliero per un attento monitoraggio clinico e radiologico.

    • Intervento chirurgico: È il trattamento di elezione per gli ematomi che causano sintomi neurologici o sono di grandi dimensioni.
      Craniotomia: Per gli ematomi acuti, si pratica un'apertura nel cranio per drenare il sangue e fermare l'emorragia.
      Fori di trapano (burr holes): Per gli ematomi cronici, si praticano piccoli fori nel cranio per drenare il sangue liquido.

    • Neurochirurgo: Lo specialista di riferimento per il trattamento chirurgico.

    • Neurologo: Per la diagnosi, la gestione medica e il follow-up.

    • Radiologo: Per l'interpretazione di TC e RM.

    • Anestesista: Per la gestione del paziente durante l'intervento e in terapia intensiva.

  • Gli ematomi subdurali sono gestiti in centri specializzati in neurochirurgia. Alcuni dei principali includono:

    • Istituto Neurologico C. Besta (Milano): Centro di riferimento nazionale per le patologie neurologiche.

    • Ospedale San Raffaele (Milano): Dipartimento di Neurochirurgia di fama internazionale.

    • Policlinico A. Gemelli (Roma): Riferimento per la neurochirurgia a livello nazionale.

    • Ospedale Bellaria (Bologna): Centro neurochirurgico di alta specializzazione.

    • Ospedale Niguarda (Milano): Dipartimento di Neurochirurgia d'urgenza.

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