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Disturbi della Deambulazione

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

I disturbi della deambulazione sono alterazioni del modo di camminare che possono manifestarsi con instabilità, perdita di equilibrio, andatura anomala o difficoltà a mantenere la stazione eretta. Sono spesso un indicatore di problemi neurologici, muscoloscheletrici o di altre condizioni mediche sottostanti e aumentano significativamente il rischio di cadute.

  • La deambulazione, o camminata, è un'attività complessa che richiede l'integrazione coordinata di molteplici sistemi corporei: il sistema nervoso (cervello, midollo spinale, nervi periferici), il sistema muscoloscheletrico (ossa, articolazioni, muscoli, legamenti, tendini) e il sistema vestibolare (per l'equilibrio). I disturbi della deambulazione si verificano quando uno o più di questi sistemi sono compromessi, portando a un'alterazione della fluidità, della stabilità, della velocità o della sicurezza del passo.

    Questi disturbi possono variare da lievi anomalie, quasi impercettibili, a gravi compromissioni che rendono impossibile la camminata autonoma. Possono essere acuti (insorgere improvvisamente, ad esempio dopo un ictus) o cronici (svilupparsi gradualmente, come nelle malattie neurodegenerative). Spesso, la caduta è il sintomo più allarmante e la complicanza più grave associata ai disturbi della deambulazione, con conseguenze che vanno da lesioni minori a fratture gravi e perdita di autonomia.

    La valutazione di un disturbo della deambulazione è fondamentale e include l'osservazione dell'andatura, la valutazione dell'equilibrio (statico e dinamico), della forza muscolare, della sensibilità e dei riflessi. Si analizzano parametri come la lunghezza del passo, la larghezza della base d'appoggio, la simmetria del movimento e l'oscillazione delle braccia.

    • Instabilità e perdita di equilibrio: Sensazione di barcollamento o di essere sul punto di cadere.

    • Andatura anomala:
      Andatura steppante (o festinante):
      Passi piccoli e veloci, difficoltà a iniziare o fermarsi.
      Andatura atassica: Barcollante, con base d'appoggio allargata, movimenti scoordinati.
      Andatura propulsiva/retropulsiva: Tendenza a cadere in avanti o all'indietro.
      Andatura anserina (a papera): Oscillazione laterale del tronco, tipica di debolezza dei muscoli prossimali.
      Andatura falciante (o emiplegica): Un arto inferiore è rigido e viene trascinato a semicerchio.
      Andatura parkinsoniana: Flessione in avanti del tronco, passi piccoli e strascicati, assenza di oscillazione delle braccia.
      Andatura a forbice: Incrocio degli arti inferiori durante il passo.
      Piede cadente (steppage): Difficoltà a sollevare la punta del piede, che tende a strisciare.

    • Difficoltà a iniziare o fermare la camminata.

    • Difficoltà a girare o cambiare direzione.

    • Necessità di appoggiarsi a pareti, mobili o ausili (bastone, deambulatore).

    • Aumento del rischio di cadute.

    • Dolore durante la camminata.

    • Debolezza muscolare o rigidità.

    • Perdita di sensibilità agli arti inferiori.

    • Tremori durante la deambulazione.

    • Vertigini o capogiri che influenzano la stabilità.

    • Ansia o paura di cadere (cinesiofobia), che può portare a ulteriore riduzione dell'attività fisica.

  • Le cause dei disturbi della deambulazione sono estremamente varie e possono coinvolgere più sistemi:

    • Malattie Neurologiche:
      Malattia di Parkinson e parkinsonismi atipici:
      Bradicinesia, rigidità, tremore, instabilità posturale.
      Sclerosi Multipla: Spasticità, atassia, debolezza muscolare.
      Ictus (accidente cerebrovascolare): Emiparesi, spasticità, problemi di equilibrio.
      Neuropatie periferiche: Debolezza muscolare, perdita di sensibilità (es. piede diabetico, polineuropatie).
      Atassie cerebellari: Incoordinazione, andatura barcollante.
      Demenza (es. Alzheimer, demenza vascolare): Difficoltà di pianificazione motoria, alterazioni dell'equilibrio.
      Idrocefalo normoteso: Andatura magnetica (piedi incollati al pavimento), disturbi cognitivi, incontinenza urinaria.
      Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e altre malattie del motoneurone: Debolezza muscolare progressiva.
      Problemi spinali: Mielopatie, stenosi spinale, ernie del disco con compressione nervosa.

    • Problemi Muscoloscheletrici e Ortopedici:
      Artrosi severa:
      Dolore, rigidità, limitazione del movimento (anca, ginocchio, caviglia).
      Debolezza muscolare: Sarcopenia (perdita di massa muscolare legata all'età), miopatie.
      Fratture o lesioni a carico di arti inferiori o colonna vertebrale.
      Piede piatto, alluce valgo o altre deformità del piede.
      Protesi articolari non funzionanti o instabili.

    • Problemi Sensoriali:
      Deterioramento della vista:
      Ridotta percezione degli ostacoli e della profondità.
      Neuropatia sensitiva: Perdita della propriocezione (senso di posizione del corpo nello spazio).
      Deficit vestibolari: Problemi all'orecchio interno che influenzano l'equilibrio.

    • Condizioni Cardiovascolari:
      Insufficienza cardiaca, anemia:
      Debolezza generale e affaticamento.
      Ipotensione ortostatica: Abbassamento della pressione sanguigna al passaggio dalla posizione seduta/sdraiata a quella eretta, con vertigini e rischio di caduta.

    • Farmaci: Alcuni farmaci possono causare vertigini, sonnolenza, debolezza o alterazioni dell'equilibrio (es. sedativi, antiipertensivi, alcuni antidepressivi, diuretici).

    • Fattori Psicologici: Ansia grave, depressione, paura di cadere (cinesiofobia).

    • Fattori Ambientali: Superfici irregolari, scarsa illuminazione, presenza di ostacoli.

    • Invecchiamento: Con l'età si verifica una naturale riduzione della forza muscolare, della flessibilità e della coordinazione, oltre a una maggiore prevalenza delle malattie sopra elencate.

  • La prevenzione dei disturbi della deambulazione e delle cadute si basa su un approccio multidisciplinare:

    • Attività fisica regolare: Esercizi di rafforzamento muscolare (gambe e tronco), equilibrio (tai chi, yoga, esercizi specifici) e flessibilità.

    • Mantenimento di un peso sano: Riduce il carico sulle articolazioni.

    • Controllo delle malattie croniche: Gestione ottimale di diabete, ipertensione, malattie cardiache, ecc.

    • Revisione dei farmaci: Regolare revisione della terapia farmacologica con il medico per identificare e minimizzare farmaci che possono causare vertigini o squilibrio.

    • Controlli della vista e dell'udito regolari: E correzione dei deficit con occhiali o apparecchi acustici.

    • Valutazione e trattamento dei piedi: Uso di calzature adeguate, comode e con suola antiscivolo. Trattamento di calli, duroni, deformità.

    • Adeguamento dell'ambiente domestico:
      Rimuovere tappeti sciolti, cavi elettrici esposti e altri ostacoli.
      Assicurare un'illuminazione adeguata, soprattutto su scale e corridoi.
      Installare maniglioni di sicurezza in bagno e vicino alle scale.
      Usare tappeti antiscivolo.
      Rendere facilmente accessibili gli oggetti di uso frequente.

    • Utilizzo tempestivo di ausili per la deambulazione: Se consigliato dal medico o dal fisioterapista.

    • Educazione sui rischi di caduta: Per pazienti e familiari.

    • Adeguata nutrizione e idratazione.

    • Supplementazione di Vitamina D e Calcio: Per la salute delle ossa, soprattutto negli anziani.

  • Il trattamento dei disturbi della deambulazione è mirato alla causa sottostante e alla gestione dei sintomi.

    • Fisioterapia e Riabilitazione: È la pietra angolare del trattamento per la maggior parte dei disturbi della deambulazione. Include:
      Esercizi per migliorare l'equilibrio e la coordinazione.
      Rafforzamento muscolare (in particolare arti inferiori e tronco).
      Esercizi di stretching per migliorare la flessibilità.
      Allenamento dell'andatura e re-apprendimento del pattern del passo.
      Tecniche per migliorare la stabilità e ridurre il rischio di cadute.
      Terapie occupazionali per adattare l'ambiente domestico e insegnare strategie per le attività della vita quotidiana.

    • Farmacoterapia:
      Trattamento della malattia di base (es. farmaci per la malattia di Parkinson, per la sclerosi multipla).
      Farmaci per gestire sintomi specifici come spasticità o dolore.
      Iniezioni di tossina botulinica per ridurre la spasticità in alcuni muscoli.

    • Ausili per la deambulazione: Bastoni, tripodi, quadripodi, deambulatori, stampelle. Questi possono migliorare la stabilità e la sicurezza.

    • Tutori e ortesi: Per correggere deformità, sostenere articolazioni deboli o compensare deficit (es. tutore per piede cadente).

    • Interventi chirurgici: In alcuni casi, per correggere problemi ortopedici (es. artrosi grave, stenosi spinale) o neurologici (es. idrocefalo normoteso con shunt ventricolo-peritoneale).

    • Trattamento delle vertigini e capogiri: Farmaci vestibolari o riabilitazione vestibolare.

    • Psicoterapia/Supporto psicologico: Per gestire la paura di cadere e l'ansia che possono limitare l'autonomia.

    • Modifiche ambientali: Rimozione di ostacoli, installazione di corrimano, miglioramento dell'illuminazione, tappeti antiscivolo.

    • Medico di Medicina Generale (MMG): Spesso il primo contatto, può identificare i problemi e indirizzare verso gli specialisti.

    • Neurologo: Per disturbi legati al sistema nervoso (es. Parkinson, sclerosi multipla, ictus, neuropatie).

    • Fisiatra (Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa): Coordina il piano riabilitativo, valuta l'uso di ausili e prescrive terapie fisiche.

    • Fisioterapista: Essenziale per gli esercizi di riabilitazione, miglioramento dell'equilibrio, della forza e dell'andatura.

    • Ortopedico: Per problemi scheletrici, articolari, traumi, o necessità di interventi chirurgici.

    • Geriatra: Per i disturbi della deambulazione legati all'età avanzata e alle comorbidità.

    • Otorinolaringoiatra (ORL)/Vestibologo: Per disturbi dell'equilibrio di origine vestibolare.

    • Podologo: Per problemi ai piedi che influenzano la camminata.

    • Terapista Occupazionale: Per l'adattamento dell'ambiente domestico e l'addestramento all'uso di ausili per la vita quotidiana.

    • Psicologo/Psichiatra: Per la gestione dell'ansia, della paura di cadere o di disturbi psichiatrici associati.

    • Fisioterapista del pavimento pelvico: Se ci sono problemi di incontinenza che influenzano la camminata.

  • I disturbi della deambulazione sono gestiti in modo multidisciplinare, spesso all'interno di reparti di Neurologia, Riabilitazione Neurologica, Geriatria o Ortopedia di ospedali e centri specializzati. Non esistono centri specifici solo per la "deambulazione", ma piuttosto per le patologie che la causano. Alcuni dei centri più riconosciuti per la loro eccellenza in queste aree, che includono la gestione dei disturbi della deambulazione, sono:

    • IRCCS Fondazione Santa Lucia (Roma): Eccellenza nella riabilitazione neurologica, inclusi ictus, sclerosi multipla, Parkinson.

    • Istituto Neurologico Carlo Besta (Milano): Centro di riferimento per le malattie neurologiche complesse.

    • Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed (Pozzilli, IS): Rilevante per la neuroscienza e la riabilitazione.

    • Centro Parkinson e Disturbi del Movimento, Ospedale San Raffaele (Milano): Altamente specializzato nella malattia di Parkinson e altre patologie del movimento.

    • Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi (Firenze): Diversi reparti (Neurologia, Riabilitazione) che si occupano di queste problematiche.

    • Istituto Ortopedico Rizzoli (Bologna): Eccellenza in ortopedia e traumatologia, con focus sulla riabilitazione motoria post-intervento.

    • Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (Roma): Reparti di Neurologia e Geriatria con programmi per la deambulazione.

    • Ospedale Niguarda (Milano): Rilevante per la neurologia e la riabilitazione.

    • Ospedale Molinette - Città della Salute e della Scienza (Torino): Con reparti di neurologia e riabilitazione avanzati.

    • Policlinico di Milano (Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico): Numerosi reparti che trattano le cause dei disturbi della deambulazione.

    Per il singolo paziente, è importante che il centro scelto abbia expertise nella specifica patologia sottostante il disturbo della deambulazione.

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