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Disturbi della Crescita

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

I disturbi della crescita sono condizioni mediche in cui la crescita in altezza di un bambino è rallentata o insufficiente rispetto ai valori attesi per l'età e il sesso. Possono derivare da fattori genetici, ormonali (come la carenza di ormone della crescita), nutrizionali, o essere secondari a malattie croniche. Una diagnosi precoce è fondamentale per individuare la causa e implementare trattamenti efficaci.

  • La crescita di un bambino è un processo complesso influenzato da un'interazione di fattori genetici, ormonali, nutrizionali e ambientali. I grafici di crescita sono strumenti fondamentali utilizzati dai pediatri per monitorare l'andamento della crescita di un bambino nel tempo e identificare deviazioni dalla norma. Un bambino viene considerato affetto da un disturbo della crescita se la sua altezza si trova costantemente al di sotto del 3° percentile o se la sua velocità di crescita è inferiore al 25° percentile per età e sesso, o se vi è un calo significativo della traiettoria di crescita rispetto ai percentili precedenti.

    Le cause dei disturbi della crescita sono numerose e possono essere suddivise in diverse categorie:

    1. Varianti della normalità: Queste sono le cause più comuni di bassa statura e non sono patologiche.
      Bassa statura familiare: Il bambino ha genitori o parenti di bassa statura e segue una traiettoria di crescita al di sotto della media, ma con una velocità di crescita normale e un'età ossea compatibile con l'età cronologica.
      Ritardo costituzionale di crescita e pubertà (CDGP): Il bambino è basso nell'infanzia, ha una velocità di crescita normale ma un ritardo dell'età ossea e della pubertà. Tende a raggiungere un'altezza finale normale, ma più tardi.

    2. Carenze ormonali:
      Deficit dell'ormone della crescita (GH):
      Insufficiente produzione di GH da parte dell'ipofisi. Può essere congenito o acquisito, idiopatico o secondario a traumi, tumori o irradiazione.
      Ipotiroidismo: Carenza di ormoni tiroidei, essenziali per la crescita e lo sviluppo.
      Eccesso di cortisolo (Sindrome di Cushing): L'eccesso cronico di cortisolo inibisce la crescita.
      Diabete mellito non controllato.

    3. Malattie genetiche e sindromi:
      Sindrome di Turner:
      Condizione genetica che colpisce le femmine, causata dall'assenza parziale o totale di un cromosoma X, caratterizzata da bassa statura e mancato sviluppo puberale.
      Sindrome di Down (Trisomia 21): Spesso associata a ritardo di crescita.
      Sindrome di Noonan, Sindrome di Prader-Willi, Sindrome di Russell-Silver: Altre sindromi genetiche che possono influenzare la crescita.
      Difetti genetici del GH o del suo recettore: Rari, ma causano forme severe di bassa statura.
      Displasie scheletriche (es. acondroplasia): Disturbi genetici che colpiscono lo sviluppo di ossa e cartilagini, portando a bassa statura con proporzioni corporee anomale.

    4. Malattie croniche:
      Malattie gastrointestinali:
      Malattia celiaca non diagnosticata, malattie infiammatorie intestinali (Morbo di Crohn, Colite Ulcerosa) che causano malassorbimento e malnutrizione.
      Malattie renali croniche: L'insufficienza renale può alterare il metabolismo osseo e ormonale.
      Malattie cardiache congenite.
      Fibrosi cistica.
      Anemia cronica grave.

    5. Fattori nutrizionali:
      Malnutrizione cronica:
      Insufficiente apporto calorico o proteico.
      Carenza di vitamine o minerali essenziali.

    6. Fattori ambientali e psicosociali:
      Privazione psicosociale (nanismo da deprivazione):
      Stress grave o maltrattamento possono inibire la produzione di GH.
      Esposizione a tossine o farmaci in utero o durante l'infanzia.

    La diagnosi prevede un'anamnesi dettagliata (storia familiare, pattern di crescita, malattie pregresse), un esame obiettivo completo, esami del sangue (per valutare ormoni tiroidei, GH, fattori di crescita, indicatori di malattie croniche), radiografie (per l'età ossea) e, se necessario, test genetici.

  • I sintomi variano a seconda della causa sottostante e del tipo di disturbo della crescita, ma i più comuni includono:

    • Altezza inferiore alla media: Il segno più evidente è un bambino che è significativamente più basso dei suoi coetanei o che non cresce a un ritmo atteso.

    • Velocità di crescita rallentata: Un calo della velocità con cui il bambino cresce in altezza nel tempo, misurata su grafici di crescita standard.

    • Basso peso per l'età o statura: Non sempre presente, ma può indicare problemi nutrizionali o di assorbimento.

    • Ritardo nello sviluppo puberale: Mancata comparsa dei caratteri sessuali secondari all'età attesa.

    • Disarmonia delle proporzioni corporee: Braccia o gambe sproporzionatamente corte o lunghe rispetto al tronco, come in alcune displasie scheletriche.

    • Problemi di sviluppo cognitivo o motorio: In alcune sindromi genetiche associate a disturbi della crescita.

    • Problemi di salute generale: Malattie croniche come insufficienza renale, malattie infiammatorie intestinali o fibrosi cistica possono influire sulla crescita.

    • Aspetto fisico peculiare: In alcune sindromi genetiche specifiche (es. Sindrome di Turner, Sindrome di Down).

  • Le cause sono state dettagliate nella descrizione completa, ma per riassumere, i disturbi della crescita possono essere causati da:

    • Fattori Genetici: Ereditarietà familiare, specifiche sindromi genetiche (es. Turner, Down), displasie scheletriche.

    • Fattori Ormonali: Deficit di ormone della crescita, ipotiroidismo, eccesso di cortisolo, diabete non controllato.

    • Malattie Croniche: Renali, gastrointestinali (es. celiachia, IBD), cardiache, polmonari (fibrosi cistica), anemie.

    • Fattori Nutrizionali: Malnutrizione, carenze vitaminiche/minerali.

    • Fattori Ambientali/Psicosociali: Deprivazione emotiva o stress severo.

    • Bassa Statura Idiopatica: Quando non si identifica una causa specifica nonostante le indagini.

  • La prevenzione di alcuni disturbi della crescita è difficile perché molte cause sono genetiche o legate a malattie croniche. Tuttavia, alcune strategie possono aiutare a promuovere una crescita sana e a prevenire problemi acquisiti:

    • Nutrizione adeguata: Assicurare una dieta equilibrata e sufficiente sin dalla gravidanza e durante l'infanzia.

    • Monitoraggio regolare della crescita: Controlli pediatrici di routine per identificare precocemente eventuali deviazioni nei grafici di crescita.

    • Gestione precoce e ottimale delle malattie croniche: Trattare tempestivamente e adeguatamente condizioni come la malattia celiaca, l'ipotiroidismo o le malattie renali.

    • Ambiente familiare sano: Garantire un ambiente di supporto che riduca lo stress e la deprivazione psicosociale.

    • Vaccinazioni: Prevenire malattie infettive che potrebbero influire indirettamente sulla crescita.

  • Il trattamento dei disturbi della crescita dipende in modo cruciale dalla causa sottostante.

    • Terapia con Ormone della Crescita (GH):
      Indicata principalmente per il deficit di GH.
      Utilizzata anche in alcune condizioni non da deficit di GH, ma che rispondono al GH, come la Sindrome di Turner, la Sindrome di Prader-Willi, la Sindrome di Noonan, l'insufficienza renale cronica, la bassa statura idiopatica (senza causa nota, ma significativa) e i bambini nati Small for Gestational Age (SGA) che non recuperano la crescita.
      Viene somministrato tramite iniezioni sottocutanee giornaliere e il trattamento dura solitamente fino alla chiusura delle cartilagini di accrescimento.

    • Trattamento della malattia sottostante:
      Ipotiroidismo:
      Terapia sostitutiva con ormoni tiroidei.
      Malattia celiaca o malattie infiammatorie intestinali: Dieta senza glutine o terapia farmacologica per la malattia infiammatoria.
      Insufficienza renale cronica: Gestione della patologia renale e, se necessario, trapianto renale.
      Malnutrizione: Miglioramento dell'apporto nutrizionale.
      Sindrome di Turner: Oltre al GH, è necessaria la terapia ormonale sostitutiva con estrogeni per indurre la pubertà.

    • Monitoraggio e supporto:
      Controlli regolari:
      Per monitorare la crescita, l'età ossea, i livelli ormonali e l'efficacia del trattamento.
      Supporto psicologico: Per il bambino e la famiglia, per affrontare le implicazioni psicologiche della bassa statura.
      Chirurgia ortopedica: In casi selezionati di displasie scheletriche, possono essere considerati interventi per l'allungamento degli arti, sebbene siano procedure complesse e non prive di rischi.

  • La gestione dei disturbi della crescita richiede un approccio multidisciplinare:

    • Pediatra di base: Il primo punto di contatto, monitora la crescita e indirizza verso gli specialisti.

    • Endocrinologo Pediatrico: Lo specialista chiave per la diagnosi e il trattamento dei disturbi della crescita di origine ormonale o genetica, e per la gestione della terapia con ormone della crescita.

    • Genetista Medico: Per la diagnosi e la consulenza genetica in caso di sindromi o condizioni ereditarie.

    • Gastroenterologo Pediatrico: Se la causa è una malattia gastrointestinale.

    • Nefrologo Pediatrico: Se la causa è una malattia renale.

    • Nutrizionista/Dietologo: Per ottimizzare l'apporto nutrizionale.

    • Radiologo: Per l'età ossea e altre indagini radiologiche.

    • Psicologo Infantile/Neuropsichiatra Infantile: Per affrontare gli aspetti psicologici e sociali legati alla bassa statura e al percorso di cura.

    • Fisioterapista/Terapista Occupazionale: In caso di displasie scheletriche o ritardi motori associati.

  • I migliori centri in Italia per i disturbi della crescita sono solitamente le unità di Endocrinologia Pediatrica all'interno dei grandi ospedali pediatrici o dei Policlinici Universitari, che offrono un approccio multidisciplinare e accesso a tecnologie diagnostiche avanzate.

    1. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - Roma: Dipartimento di Medicina Pediatrica, Unità Operativa di Endocrinologia e Diabetologia. È un centro di eccellenza riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

    2. Istituto Giannina Gaslini - Genova: Clinica Pediatrica e Unità di Endocrinologia Pediatrica. Un altro ospedale pediatrico di riferimento.

    3. Ospedale San Raffaele - Milano: Unità di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, con una forte componente di ricerca.

    4. Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - Roma: Unità di Endocrinologia Pediatrica.

    5. Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana (AOUP) - Clinica di Endocrinologia Pediatrica - Pisa: Conosciuta per l'expertise nei disturbi della crescita e nello sviluppo.

    6. Ospedale Maggiore Policlinico - Fondazione IRCCS Ca' Granda - Milano: Unità di Endocrinologia Pediatrica e Diabetologia.

    7. Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova - Clinica Pediatrica: Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino, con un'unità di Endocrinologia Pediatrica.

    8. Ospedale Pediatrico Meyer - Firenze: Unità di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica.

    Questi centri sono dotati di specialisti e tecnologie per la diagnosi e la gestione dei più complessi disturbi della crescita. È sempre consigliabile consultare il proprio pediatra di fiducia per un rinvio specifico al centro più adatto alle esigenze del bambino.

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