top of page

Degerenazione Maculare

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

Condividi con

Cos'è:

La degenerazione maculare è una malattia progressiva della retina centrale (macula) che porta alla perdita della visione dettagliata. Esistono due forme principali: secca (atrofica), più comune e a progressione lenta, e umida (essudativa), meno comune ma più aggressiva. È legata principalmente all'invecchiamento e, sebbene non esista una cura definitiva, ci sono trattamenti che possono rallentarne la progressione o gestirne i sintomi.

  • La degenerazione maculare si verifica quando le cellule della macula, una piccola area della retina ricca di fotorecettori, iniziano a deteriorarsi. Questo deterioramento compromette la capacità dell'occhio di percepire i dettagli fini e di distinguere i colori, influenzando gravemente la qualità della vita.

    Esistono due forme principali di degenerazione maculare:

    1. Degenerazione Maculare Secca (o Atrofica):
      È la forma più comune, rappresentando circa il 90% dei casi.
      È caratterizzata dall'assottigliamento della macula e dalla formazione di piccoli depositi giallastri chiamati drusen sotto la retina.
      Progredisce più lentamente, causando una graduale e meno severa perdita della visione.
      Attualmente non esiste una cura specifica per questa forma, ma alcuni integratori alimentari possono rallentarne la progressione.

    2. Degenerazione Maculare Umida (o Essudativa):
      È meno comune (circa 10% dei casi), ma è la forma più grave e aggressiva.
      È caratterizzata dalla crescita anomala di nuovi vasi sanguigni (neovasi) sotto la retina. Questi vasi sono fragili e tendono a perdere liquidi e sangue, causando gonfiore (edema), cicatrici e un rapido e significativo danneggiamento della macula.
      La perdita della visione centrale può essere molto rapida.
      Per questa forma esistono trattamenti che possono bloccare o rallentare la progressione della malattia.

    La degenerazione maculare è principalmente legata all'età (da cui il nome Degenerazione Maculare Senile - DMS), ma può anche essere associata ad altre condizioni, come la miopia elevata (maculopatia miopica), il diabete (maculopatia diabetica), o può essere di origine ereditaria in età più giovane (distrofie maculari giovanili come la malattia di Stargardt o la malattia di Best).

    La diagnosi viene effettuata dall'oculista attraverso un esame del fondo oculare, la tomografia a coerenza ottica (OCT), che permette una visione dettagliata degli strati retinici, e a volte l'angiografia con fluoresceina (per la forma umida).

  • Nelle fasi iniziali, la degenerazione maculare potrebbe non dare sintomi evidenti, specialmente se colpisce un solo occhio. Tuttavia, con il progredire della malattia, i sintomi tipici includono:

    • Riduzione della visione centrale: Le immagini al centro del campo visivo appaiono sfocate o annebbiate.

    • Difficoltà nella lettura: Le parole possono apparire sfocate o distorte.

    • Metamorfopsie: Le linee rette (ad esempio, le righe di un quaderno, le cornici delle finestre) appaiono ondulate, distorte o spezzate. Questo è un sintomo tipico e può essere facilmente verificato con la Griglia di Amsler.

    • Scotoma centrale: Comparsa di un'area scura, un punto cieco o una macchia fissa al centro del campo visivo.

    • Visione sbiadita dei colori: I colori possono apparire meno vivaci o meno distinti.

    • Difficoltà a distinguere i dettagli fini.

    • Peggioramento della visione notturna (più comune nella forma secca).

  • Le cause della degenerazione maculare, in particolare la forma senile (AMD), sono multifattoriali e complesse, con una combinazione di fattori genetici, età e ambientali.

    • Età avanzata: È il principale fattore di rischio. Il rischio di sviluppare AMD aumenta significativamente dopo i 50 anni.

    • Fattori Genetici/Ereditarietà: La predisposizione genetica gioca un ruolo importante. Avere parenti di primo grado con AMD aumenta il rischio. Sono stati identificati diversi geni associati a un rischio maggiore.

    • Fumo di sigaretta: Il fumo è uno dei fattori di rischio ambientali più forti, aumentando il rischio di AMD da due a tre volte.

    • Razza: Le persone di etnia caucasica hanno un rischio maggiore di sviluppare AMD rispetto ad altre etnie.

    • Dieta e nutrizione: Una dieta povera di antiossidanti, vitamine e minerali (come luteina, zeaxantina, zinco) può aumentare il rischio.

    • Obesità: L'obesità è associata a un rischio aumentato di progressione della malattia.

    • Malattie cardiovascolari: Ipertensione arteriosa, colesterolo alto e malattie cardiache possono aumentare il rischio.

    • Esposizione alla luce solare: L'esposizione cronica e non protetta alla luce ultravioletta e alla luce blu potrebbe contribuire, anche se il ruolo esatto è ancora oggetto di studio.

    • Sesso: Le donne sembrano avere un rischio leggermente maggiore rispetto agli uomini.

  • La prevenzione della degenerazione maculare, specialmente quella legata all'età, si concentra sulla modifica dei fattori di rischio e su uno stile di vita sano:

    • Smettere di fumare: È il passo più importante per ridurre il rischio e rallentare la progressione.

    • Dieta sana ed equilibrata: Ricca di frutta, verdura a foglia verde scura (spinaci, cavolo riccio), pesce ricco di Omega-3 (salmone, sgombro) e noci. Questi alimenti sono ricchi di antiossidanti, vitamine e minerali benefici per la salute degli occhi.

    • Controllo del peso corporeo: Mantenere un peso sano per ridurre il rischio di obesità e malattie cardiovascolari.

    • Gestione delle condizioni mediche: Controllare la pressione alta, il colesterolo e il diabete.

    • Protezione degli occhi dalla luce solare: Indossare occhiali da sole che bloccano il 100% dei raggi UVA e UVB e la luce blu, specialmente all'aperto.

    • Esercizio fisico regolare.

    • Controlli oculistici regolari: Sottoporsi a visite oculistiche approfondite, specialmente dopo i 50 anni, per una diagnosi precoce.

    • Integrazione alimentare: In alcuni casi, su consiglio medico, l'assunzione di integratori specifici (Vitamine C ed E, Luteina, Zeaxantina, Zinco e Rame) può essere indicata per rallentare la progressione della malattia in soggetti a rischio o con la forma secca.

  • Il trattamento della degenerazione maculare varia a seconda della forma (secca o umida) e della gravità.

    • Per la Degenerazione Maculare Secca:
      Integratori alimentari: L'assunzione di integratori a base di vitamine (C, E), zinco, rame e antiossidanti (luteina e zeaxantina) può rallentare la progressione della malattia in alcuni pazienti, specialmente nelle fasi intermedie o avanzate.
      Monitoraggio regolare: Controlli oculistici frequenti e l'auto-monitoraggio con la Griglia di Amsler sono fondamentali per rilevare precocemente eventuali cambiamenti o la conversione alla forma umida.
      Ausili per ipovisione: Lenti di ingrandimento, sistemi di ingrandimento elettronici, software per computer e altri dispositivi possono aiutare i pazienti a sfruttare al meglio la visione residua.

    • Per la Degenerazione Maculare Umida:
      Farmaci anti-VEGF (anti-Fattore di Crescita Endoteliale Vascolare): Sono la terapia più efficace e rivoluzionaria. Questi farmaci (es. Ranibizumab, Aflibercept, Bevacizumab, Brolucizumab) vengono iniettati direttamente nell'occhio (iniezione intravitreale) per bloccare la crescita dei vasi sanguigni anomali e ridurre la perdita di liquidi. Richiedono iniezioni periodiche (mensili o bimestrali inizialmente, poi con schemi personalizzati).
      Terapia Fotodinamica (PDT): Meno comune oggi, è un trattamento che utilizza un farmaco fotosensibilizzante iniettato per via endovenosa, attivato poi da un laser non termico. Aiuta a chiudere i vasi anomali. Viene usata in casi selezionati o in combinazione con anti-VEGF.
      Fotocoagulazione laser: Utilizza un laser termico per distruggere i vasi sanguigni anomali. È usata raramente a causa del rischio di danneggiare anche il tessuto retinico sano circostante, ma può essere utile per vasi molto periferici.

    Nuove terapie, inclusa la terapia genica e i sistemi di somministrazione a lungo termine dei farmaci, sono in fase di studio e sviluppo, promettendo miglioramenti futuri nella gestione della malattia.

  • La gestione della degenerazione maculare richiede l'intervento di diversi specialisti:

    • Oculista/Oftalmologo: È lo specialista principale. Si occupa della diagnosi, del monitoraggio, della prescrizione e somministrazione di trattamenti (come le iniezioni intravitreali) e del follow-up. In particolare, è importante rivolgersi a oculisti specializzati in patologie retiniche o retinologi.

    • Ortottista: Può essere coinvolto nella valutazione della funzione visiva, nell'addestramento all'uso di ausili per ipovisione e nella riabilitazione visiva.

    • Specialista in ipovisione: Professionisti dedicati ad aiutare i pazienti con deficit visivi significativi a massimizzare la loro vista residua attraverso ausili e strategie.

    • Nutrizionista/Dietologo: Può fornire consigli su una dieta adeguata per la salute degli occhi.

    • Medico di base: Per la gestione delle condizioni sistemiche (diabete, ipertensione) che possono influenzare la salute oculare.

    • Psicologo: Il supporto psicologico può essere utile per affrontare l'impatto emotivo e psicologico della perdita della vista.

  • Per la diagnosi e il trattamento della degenerazione maculare, è fondamentale rivolgersi a centri oculistici di eccellenza, preferibilmente con unità dedicate alle patologie retiniche e all'ipovisione, che dispongano delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche più avanzate (OCT, angiografia, laser, sala operatoria per iniezioni intravitreali).

    Ecco alcuni dei migliori centri in Italia riconosciuti per la loro expertise:

    • Ospedale San Raffaele (Milano): Il Dipartimento di Oftalmologia è un centro di riferimento nazionale e internazionale, con un'elevata specializzazione nelle patologie retiniche, inclusa la degenerazione maculare, e un'ampia attività di ricerca.

    • Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (Roma): La Clinica Oculistica è un polo di eccellenza con una sezione dedicata alle maculopatie e alla retina medica e chirurgica.

    • Azienda Ospedaliero Universitaria di Padova – Clinica Oculistica: Un centro universitario con una consolidata esperienza nel trattamento delle malattie retiniche.

    • A.O.U. Careggi (Firenze) – Oculistica: Unità di riferimento regionale con competenze specifiche sulle maculopatie.

    • Ospedale Oftalmico di Torino – A.O.U. Città della Salute e della Scienza: Un istituto storico e altamente specializzato in tutte le patologie oculari.

    • Poliambulanza (Brescia): Riconosciuta come centro d'eccellenza per la cura della maculopatia, con tecnologie all'avanguardia.

    • IRCCS Fondazione Bietti per lo Studio e la Ricerca in Oftalmologia (Roma): Un istituto di ricerca e cura focalizzato sulle patologie oculari, incluse quelle retiniche e le maculopatie.

    Data la complessità della patologia e l'importanza della tempestività nel trattamento della forma umida, scegliere un centro con elevata specializzazione ed esperienza è cruciale.

Pagina Precedente
Pagina successiva
bottom of page