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Criptorchidismo

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

Il criptorchidismo è la mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto entro il primo anno di vita. È una condizione comune nei neonati maschi che richiede monitoraggio e spesso un intervento chirurgico per prevenire complicanze a lungo termine.

  • Il criptorchidismo è una condizione congenita caratterizzata dalla mancata discesa di uno o entrambi i testicoli dalla loro posizione di origine addominale (dove si formano durante lo sviluppo fetale) all'interno dello scroto. Normalmente, la discesa testicolare si completa entro il nono mese di gravidanza o, al più tardi, entro i primi tre mesi di vita post-natale. Se il testicolo non è nello scroto a sei mesi di età, è improbabile che scenda spontaneamente.

    I testicoli possono essere ritenuti in diverse posizioni lungo il loro percorso di discesa:

    • Addominali: Il testicolo rimane all'interno della cavità addominale. Questi sono i più difficili da palpare.

    • Canalicolari: Il testicolo si trova all'interno del canale inguinale.

    • Ectopici: Il testicolo è sceso oltre il canale inguinale ma si è deviato dal suo percorso normale, posizionandosi in un'area anomala (es. regione femorale, perineo, radice del pene).

    Il criptorchidismo può essere monolaterale (più comune, circa l'80% dei casi) o bilaterale. È più frequente nei neonati pretermine e in quelli con basso peso alla nascita.

    Le principali preoccupazioni legate al criptorchidismo non trattato sono:

    • Infertilità: La temperatura più elevata all'interno dell'addome o del canale inguinale rispetto allo scroto può danneggiare le cellule germinali, compromettendo la spermatogenesi e riducendo la fertilità in età adulta, soprattutto se la condizione è bilaterale.

    • Rischio aumentato di tumore testicolare: I testicoli ritenuti hanno un rischio significativamente maggiore (circa 2-8 volte) di sviluppare un tumore rispetto ai testicoli normalmente discesi. L'orchidopessi (l'intervento chirurgico per posizionare il testicolo nello scroto) non elimina completamente questo rischio, ma lo riduce e rende più facile l'auto-palpazione per la diagnosi precoce.

    • Torsione testicolare: Un testicolo ritenuto ha un rischio maggiore di torsione, una condizione dolorosa che richiede un intervento chirurgico d'urgenza per salvare il testicolo.

    • Ernia inguinale associata: Spesso, il criptorchidismo è associato a un'ernia inguinale indiretta a causa della persistenza del dotto peritoneo-vaginale.

    • Impatto psicologico: In età più avanzata, un scroto vuoto può causare disagio psicologico e problemi di autostima.

    La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per preservare la funzione testicolare e ridurre i rischi a lungo termine.

  • Il criptorchidismo è spesso asintomatico, nel senso che non provoca dolore o disagio immediato al bambino. Il sintomo principale è un segno fisico:

    • Scroto vuoto o non completamente sviluppato: La sacca scrotale appare piatta o meno sviluppata da un lato (o da entrambi i lati), e il testicolo non è palpabile all'interno.

    • Testicolo palpabile in sede anomala: In alcuni casi, il testicolo può essere palpato lungo il suo normale percorso di discesa (inguine, canale inguinale), ma non nello scroto.

    • Testicolo non palpabile: Il testicolo può essere ritenuto nell'addome o nel canale inguinale e non essere palpabile all'esame fisico.

    È importante distinguere il criptorchidismo dal testicolo retrattile, una condizione benigna in cui il testicolo può essere spinto nello scroto manualmente e rimane lì per un po', per poi risalire spontaneamente a causa di un riflesso cremasterico iperattivo. Il testicolo retrattile non richiede trattamento chirurgico.

  • Le cause esatte del criptorchidismo non sono sempre chiare, ma si ritiene che siano multifattoriali e possano coinvolgere una combinazione di fattori genetici, ormonali e anatomici che interferiscono con il normale processo di discesa testicolare.

    • Fattori ormonali: Un'insufficiente stimolazione ormonale (es. testosterone) durante lo sviluppo fetale può impedire la corretta discesa.

    • Fattori meccanici/anatomici:
      Anomalie del gubernaculum testis (il legamento che guida la discesa del testicolo).
      Ostruzioni fisiche lungo il percorso di discesa (es. vasi sanguigni corti, nervi, aderenze).
      Sviluppo anomalo del canale inguinale.

    • Fattori genetici: Sebbene la maggior parte dei casi sia sporadica, esiste una predisposizione genetica. Il rischio è maggiore se altri membri della famiglia hanno avuto criptorchidismo.

    • Fattori materni/ambientali durante la gravidanza:
      Nascita pretermine: I testicoli potrebbero non aver avuto il tempo sufficiente per completare la discesa. È la causa più comune.
      Basso peso alla nascita.
      Esposizione materna a estrogeni sintetici o interferenti endocrini (es. ftalati, pesticidi) durante la gravidanza.
      Fumo materno.
      Diabete gestazionale o preesistente materno.
      Preeclampsia.
      Gravidanze multiple.

    • Anomalie cromosomiche o sindromi genetiche: Il criptorchidismo è più comune in bambini con alcune sindromi, come la sindrome di Down, la sindrome di Klinefelter, la sindrome di Prader-Willi, o difetti della parete addominale.

    In molti casi, la causa rimane idiopatica (sconosciuta).

  • Il criptorchidismo, essendo una condizione congenita, non è prevenibile nel senso stretto del termine. Tuttavia, la ricerca suggerisce che alcuni fattori di rischio materni possano essere modificabili per ridurre la probabilità:

    • Evitare fumo, alcol e droghe durante la gravidanza.

    • Controllo del diabete materno (sia pre-esistente che gestazionale) prima e durante la gravidanza.

    • Evitare l'esposizione a interferenti endocrini (es. alcuni pesticidi, ftalati, bisfenolo A) per quanto possibile, anche se è difficile nella vita quotidiana.

    • Cura prenatale adeguata: Seguire regolarmente i controlli medici durante la gravidanza per monitorare la salute materna e fetale.

    La "prevenzione" più importante, dal punto di vista clinico, è la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo una volta che la condizione è stata identificata. Questo non previene l'insorgenza del criptorchidismo, ma previene le sue complicanze a lungo termine come l'infertilità e il rischio di tumore.

  • Il trattamento del criptorchidismo è quasi sempre chirurgico e mira a posizionare il testicolo nello scroto. La tempistica dell'intervento è cruciale.

    • Osservazione (fino a 6 mesi di età): Nei neonati, si attende fino a 6 mesi di vita, poiché in alcuni casi la discesa può avvenire spontaneamente. Dopo i 6 mesi, la probabilità di discesa spontanea è molto bassa.

    • Orchidopessi: È l'intervento chirurgico standard. Viene eseguito preferibilmente tra i 6 e i 12 mesi di età (idealmente prima dei 18 mesi). L'intervento consiste nel localizzare il testicolo, mobilizzarlo e fissarlo all'interno dello scroto.
      Orchidopessi inguinale: Se il testicolo è palpabile nell'inguine o nel canale inguinale. Si esegue una piccola incisione all'inguine.
      Orchidopessi laparoscopica: Se il testicolo non è palpabile (sospetto di testicolo addominale o atrofico). Si esegue una laparoscopia diagnostica per localizzare il testicolo e, se presente, si procede con l'orchidopessi laparoscopica in uno o due tempi.

    • Terapia ormonale (raramente usata): In passato si utilizzava la somministrazione di Gonadotropina Corionica Umana (hCG) per stimolare la discesa. Tuttavia, la sua efficacia è limitata (tasso di successo basso, circa 10-20%) e non è raccomandata come trattamento primario rispetto alla chirurgia, a causa della sua scarsa efficacia a lungo termine e del potenziale danno alle cellule germinali.

    L'obiettivo dell'intervento è posizionare il testicolo in un ambiente più fresco, favorevole alla spermatogenesi, e renderlo accessibile per l'auto-palpazione, facilitando la diagnosi precoce di eventuali tumori.

  • La gestione del criptorchidismo richiede l'intervento di diversi specialisti:

    • Pediatra: Il primo medico che esegue l'esame fisico del neonato e del lattante e può diagnosticare il criptorchidismo. Monitora la discesa spontanea nei primi mesi e indirizza al chirurgo.

    • Chirurgo pediatrico o Urologo pediatrico: Sono gli specialisti che eseguono l'intervento chirurgico di orchidopessi. Sono i principali responsabili della gestione definitiva.

    • Neonatologo: Se il bambino nasce pretermine o con altre complicanze, il neonatologo può essere coinvolto nella diagnosi e nel monitoraggio iniziale.

    • Endocrinologo pediatrico: In rari casi, se si sospettano anomalie ormonali o se il criptorchidismo è associato a disturbi dello sviluppo sessuale.

    • Geneticista medico: Se si sospetta una sindrome genetica o un'anomalia cromosomica associata.

  • Per la diagnosi e il trattamento del criptorchidismo, è consigliabile rivolgersi a centri pediatrici di riferimento o a unità di chirurgia pediatrica/urologia pediatrica che hanno una vasta esperienza in questa patologia.

    Ecco alcuni dei migliori centri in Italia:

    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Roma): Vanta un'eccellente unità di Chirurgia Pediatrica e Urologia Pediatrica, con grande esperienza nel trattamento del criptorchidismo e di altre malformazioni urogenitali.

    • Ospedale "Papa Giovanni XXIII" (Bergamo): La Chirurgia Pediatrica è un centro di riferimento nazionale per le patologie pediatriche complesse, inclusa l'urologia pediatrica.

    • Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi (Milano): Un importante ospedale pediatrico con un reparto di Chirurgia Pediatrica e Urologia Pediatrica molto attivo.

    • Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana – Ospedale Santa Chiara (Pisa): La U.O. di Chirurgia Pediatrica è un centro di riferimento regionale con competenze specifiche in urologia pediatrica.

    • Ospedale Regina Margherita (Torino) – A.O.U. Città della Salute e della Scienza: Un ospedale pediatrico di rilievo con un'unità di Chirurgia Pediatrica e Urologia Pediatrica.

    • Policlinico Sant'Orsola-Malpighi (Bologna) – U.O. Chirurgia Pediatrica: Un centro universitario con esperienza nella gestione delle patologie urologiche pediatriche.

    È sempre consigliabile consultare il proprio pediatra di fiducia per essere indirizzati al centro più appropriato e per una gestione personalizzata del caso.

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