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Afta

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

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Cos'è:

Un'afta è una dolorosa ulcera orale non contagiosa, di colore biancastro o giallastro, circondata da un alone rosso infiammato. Si forma sui tessuti molli della bocca e può rendere difficili le normali attività come mangiare e parlare.

  • Le afte sono lesioni ulcerative che si sviluppano sulla mucosa orale non cheratinizzata, ovvero nelle zone più morbide e umide della bocca. Sebbene la causa esatta delle afte non sia completamente nota, si ritiene che siano di natura multifattoriale e che una combinazione di fattori scatenanti possa contribuire alla loro comparsa. Non sono causate da virus (a differenza dell'herpes labiale, con cui a volte vengono confuse, ma che si manifesta tipicamente all'esterno delle labbra ed è contagioso).

    Fattori che possono contribuire alla comparsa delle afte includono:

    • Traumi minori: Morsi accidentali all'interno della guancia o della lingua, spazzolamento troppo energico, apparecchi ortodontici, protesi dentarie mal adattate.

    • Stress emotivo: Lo stress è un fattore scatenante comune.

    • Carenze nutrizionali: Deficienze di ferro, vitamina B12, folati o zinco.

    • Alimenti specifici: Alcuni cibi come cioccolato, caffè, fragole, formaggi, noci, agrumi e cibi piccanti o acidi possono scatenare le afte in persone sensibili.

    • Cambiamenti ormonali: Alcune donne riferiscono afte in relazione al ciclo mestruale.

    • Predisposizione genetica: Le afte tendono a manifestarsi più frequentemente in alcune famiglie.

    • Sistema immunitario: Un sistema immunitario temporaneamente indebolito o disregolato può essere un fattore.

    • Condizioni mediche sottostanti: In rari casi, afte ricorrenti e persistenti possono essere un sintomo di condizioni mediche più serie come la malattia di Crohn, la celiachia, la sindrome di Behçet o problemi del sistema immunitario.

    Esistono tre tipi principali di afte:

    • Afte minori (o aftosi minore): Sono le più comuni (80-90% dei casi), di piccole dimensioni (2-8 mm), guariscono in 1-2 settimane senza cicatrici.

    • Afte maggiori (o aftosi maggiore): Meno comuni, più grandi (oltre 1 cm), più profonde e dolorose, possono impiegare settimane o mesi a guarire e possono lasciare cicatrici.

    • Afte erpetiformi: Nonostante il nome, non sono correlate al virus herpes. Sono un grappolo di piccole afte puntiformi (1-2 mm) che si fondono, formando un'unica grande lesione dolorosa. Sono rare.

  • I sintomi principali delle afte sono:

    • Dolore: Spesso intenso e urente, specialmente durante il contatto con cibi acidi, salati o piccanti, o durante la masticazione e la fonazione.

    • Piccole lesioni rotondeggianti o ovali: Di colore bianco o giallastro al centro, circondate da un alone rosso infiammato.

    • Sensazione di bruciore o formicolio: Talvolta avvertita uno o due giorni prima della comparsa visibile dell'afta.

    • Difficoltà a mangiare, parlare o deglutire: A causa del dolore.

    • In rari casi, specialmente in presenza di afte multiple o molto grandi, si possono avere anche febbre, malessere generale o gonfiore dei linfonodi sottomandibolari.

  • La causa esatta delle afte non è completamente chiara, ma si ritiene che siano il risultato di una combinazione di fattori genetici, immunitari e ambientali. I fattori scatenanti o associati includono:

    • Traumi minori alla mucosa orale: Piccoli infortuni come mordersi accidentalmente la guancia o il labbro, spazzolamento dei denti troppo energico, apparecchi ortodontici o protesi dentarie mal adattate.

    • Stress emotivo: Periodi di forte stress possono indebolire il sistema immunitario, rendendo più probabile la comparsa delle afte.

    • Squilibri ormonali: Possono verificarsi in relazione al ciclo mestruale o alla gravidanza.

    • Carenze nutrizionali: Deficienze di vitamina B12, ferro, acido folico o zinco.

    • Sistema immunitario compromesso: Stati di indebolimento del sistema immunitario dovuti a infezioni virali, stress fisico o alcune condizioni mediche.

    • Predisposizione genetica: Le afte tendono a manifestarsi più frequentemente nelle famiglie dove ci sono altri casi.

    • Sensibilità a determinati alimenti: In alcune persone, l'ingestione di cibi come cioccolato, caffè, formaggio, noci, cibi piccanti o acidi può scatenare le afte.

    • Fumo: Curiosamente, smettere di fumare può, in alcuni individui, scatenare la comparsa di afte nei primi periodi.

    • Farmaci: Alcuni farmaci possono avere le afte come effetto collaterale (ad esempio, alcuni FANS, chemioterapici o farmaci per l'ipertensione).

    • Condizioni mediche sottostanti: In rari casi, le afte possono essere un sintomo di patologie più serie come la celiachia, le malattie infiammatorie intestinali (Morbo di Crohn, colite ulcerosa) o la malattia di Behçet.

  • Non esiste un modo garantito per prevenire le afte, specialmente se c'è una predisposizione genetica. Tuttavia, si possono adottare alcune strategie per ridurne la frequenza e la gravità:

    • Evitare traumi orali: Usa uno spazzolino da denti con setole morbide e spazzola delicatamente. Fai attenzione mentre mangi per evitare morsi accidentali. Se hai apparecchi ortodontici o protesi, assicurati che siano ben adattati.

    • Gestire lo stress: Adotta tecniche di rilassamento come yoga, meditazione o mindfulness per ridurre i livelli di stress.

    • Mantenere una dieta equilibrata: Assicurati di avere un'alimentazione ricca di vitamine e minerali. Se sospetti carenze, parlane con il tuo medico per valutare eventuali integrazioni (ad esempio, vitamina B12, ferro, acido folico, zinco).

    • Evitare cibi scatenanti: Se noti che specifici alimenti (come cibi acidi, piccanti, cioccolato o caffè) sembrano scatenare le tue afte, prova a limitarli o evitarli.

    • Buona igiene orale: Spazzola i denti regolarmente dopo i pasti e usa il filo interdentale. Potrebbe essere utile evitare prodotti per l'igiene orale contenenti sodio lauril solfato (SLS), un agente schiumogeno che per alcune persone può essere irritante.

    • Consultare un medico: Se le afte sono molto frequenti, grandi, dolorose o associate ad altri sintomi insoliti, è fondamentale consultare un medico per escludere condizioni mediche sottostanti.

  • Il trattamento delle afte mira principalmente ad alleviare il dolore, ridurre l'infiammazione e accelerare la guarigione. Poiché sono benigne e tendono a risolversi spontaneamente, non esiste una "cura" definitiva per prevenirne l'insorgenza, ma si possono gestire i sintomi.

    Le strategie di trattamento includono:

    • Rimedi da banco:
      Collutori antisettici:
      A base di clorexidina per prevenire infezioni secondarie e ridurre l'infiammazione.
      Gel o creme topiche: Contenenti corticosteroidi (per ridurre l'infiammazione e il dolore), anestetici locali (come la lidocaina per intorpidire la zona) o agenti protettivi (come l'acido ialuronico) che formano una barriera sulla lesione.
      Soluzioni saline: Sciacqui con acqua tiepida e sale possono aiutare a mantenere pulita l'area e dare sollievo.

    • Evitare i fattori scatenanti: Identificare ed evitare cibi che sembrano scatenare le afte, ridurre lo stress e mantenere una buona igiene orale con uno spazzolino delicato.

    • Supplementi: In caso di carenze nutrizionali accertate, il medico può raccomandare integratori di ferro, vitamina B12, folati o zinco.

    • Farmaci su prescrizione (per casi gravi o ricorrenti):
      Corticosteroidi orali:
      In casi di afte maggiori, multiple o molto dolorose che non rispondono ai trattamenti topici.
      Immunosoppressori: Raramente, per afte estremamente gravi e persistenti associate a condizioni sistemiche.

    • Cauterizzazione: In alcuni casi, il medico può optare per la cauterizzazione chimica o fisica dell'afta per accelerare la guarigione e ridurre il dolore.

    Se le afte sono persistenti, molto grandi, ricorrenti o accompagnate da altri sintomi sistemici, è fondamentale consultare un medico o un dentista per escludere condizioni sottostanti più gravi.

  • Le afte comuni sono generalmente gestite da professionisti di base, ma in casi più complessi o ricorrenti, possono essere coinvolti altri specialisti:

    • Medico di Medicina Generale (MMG): È il primo riferimento per la diagnosi e la gestione delle afte comuni. Può fornire consigli e prescrivere trattamenti topici.

    • Odontoiatra/Dentista: Può identificare e correggere fattori irritanti locali (come apparecchi o protesi mal posizionate) e suggerire trattamenti per alleviare il dolore e accelerare la guarigione.

    • Dermatologo: In caso di afte ricorrenti, gravi o se si sospetta che facciano parte di una condizione sistemica che colpisce anche la pelle e le mucose (ad esempio, la malattia di Behçet).

    • Gastroenterologo: Se le afte sono associate a sintomi digestivi e c'è il sospetto di malattie infiammatorie intestinali.

    • Ematologo: Se si sospettano carenze nutrizionali significative (come anemie da carenza di ferro o vitamina B12) che potrebbero contribuire alla comparsa delle afte.

    • Reumatologo: In caso di sospetto di malattie autoimmuni o infiammatorie sistemiche.

    • Dietologo/Nutrizionista: Per valutare e correggere eventuali squilibri nutrizionali che potrebbero predisporre alle afte.

  • Le afte sono generalmente gestite dal medico di base, dal dentista o da uno specialista in patologia orale. Non esistono "centri di eccellenza" specifici per la cura delle afte in quanto tali, dato che nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione benigna e auto-limitante.

    Tuttavia, per i casi di aftosi ricorrente grave o quando le afte sono un sintomo di una malattia sistemica sottostante, ci si può rivolgere a reparti o ambulatori specializzati in:

    • Patologia Orale / Odontostomatologia: Molte cliniche universitarie e ospedali hanno unità dedicate alla patologia orale che possono diagnosticare e gestire casi complessi. Alcuni esempi includono:
      Cliniche Odontostomatologiche universitarie (es. Università degli Studi di Milano, Università Sapienza di Roma, Università di Bologna, ecc.).

    • Gastroenterologia: Se si sospetta una correlazione con malattie infiammatorie intestinali (es. Morbo di Crohn).

    • Reumatologia / Immunologia: Se le afte sono parte di una sindrome sistemica come la sindrome di Behçet o altre malattie autoimmuni.

    In questi casi, il tuo medico di famiglia o il tuo dentista saranno in grado di indirizzarti allo specialista più appropriato.

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