top of page

Abortività ricorrente

Patologia

Disclaimer Medico: Le informazioni fornite in questa sezione hanno scopo puramente informativo.

Condividi con

Cos'è:

L'abortività ricorrente è la perdita di due o più gravidanze consecutive prima della 20esima settimana. I sintomi sono quelli dei singoli aborti (sanguinamento, crampi) e il problema risiede nella ripetizione di questi eventi. Le cause sono varie e possono includere fattori genetici, anatomici, ormonali, immunologici e trombofilici.

  • L'abortività ricorrente è un complesso problema che affligge circa l'1-3% delle coppie in età fertile. La definizione più comune è la perdita di due o più gravidanze cliniche (confermate ecograficamente o istologicamente) consecutive. Alcune società scientifiche estendono la definizione a tre o più aborti non necessariamente consecutivi.

    È una condizione eterogenea, il che significa che può essere causata da una vasta gamma di fattori, alcuni noti e altri ancora sconosciuti (abortività idiopatica). Solo in circa il 50% dei casi è possibile identificare una causa specifica. Nonostante le cause non siano sempre chiare, anche in caso di abortività idiopatica, molte coppie riescono comunque a raggiungere una gravidanza a termine con il giusto supporto e monitoraggio. Il processo diagnostico è spesso lungo e richiede un approccio sistematico per escludere o identificare le possibili eziologie.

    • Sintomi Perdite vaginali e/o emorragiche: Simili a quelle di una mestruazione, ma spesso più abbondanti o prolungate.

    • Dolore addominale o crampi: Possono variare da lievi a intensi, simili ai dolori mestruali. 

    • Perdita del prodotto del concepimento: Tessuto o coaguli di sangue possono essere espulsi dalla vagina. Assenza di battito cardiaco fetale: Rilevata tramite ecografia in controlli successivi. 

    • Ripetuti episodi di aborto spontaneo: La caratteristica principale è la perdita di due o più gravidanze consecutive prima della 20esima settimana di gestazione.

  • Le cause dell'abortività ricorrente sono molteplici e complesse, e in circa la metà dei casi rimangono sconosciute. Possono essere suddivise in:

    1. Fattori Genetici:
      Anomalie cromosomiche nei genitori:
      Traslocazioni bilanciate o inversioni possono portare alla formazione di embrioni con anomalie cromosomiche sbilanciate, incompatibili con la vita.
      Aneuploidie embrionali sporadiche: Sebbene siano la causa più comune di aborto singolo, il loro ripetersi può essere casuale o indicare un problema ovocitario/spermatico.

    2. Fattori Anatomici Uterini:
      Anomalie congenite:
      Setti uterini, utero bicorne o didelfo.
      Anomalie acquisite: Fibromi sottomucosi, polipi endometriali, sinechie intrauterine (aderenze).
      Incompetenza cervicale: La cervice uterina si apre prematuramente nel secondo trimestre.

    3. Fattori Endocrini:
      Diabete mellito non controllato:
      Sia tipo 1 che tipo 2.
      Ipotiroidismo o ipertiroidismo non trattati.
      Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS):
      Per alterazioni metaboliche e ormonali.
      Iperprolattinemia.
      Deficienza della fase luteinica (carente produzione di progesterone) – controversa.

    4. Fattori Trombofilici (Difetti della Coagulazione):
      Ereditarie:
      Mutazioni del Fattore V Leiden, Protrombina G20210A, Deficienza di Proteina C, Proteina S, Antitrombina III, mutazione MTHFR (ruolo controverso).
      Acquisite: Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (SAPL), la più importante e trattabile causa di abortività ricorrente.

    5. Fattori Immunologici:
      Autoimmuni:
      SAPL è la più nota. Altre condizioni autoimmuni sistemiche (es. Lupus Eritematoso Sistemico) possono aumentare il rischio.
      Alloimmuni: Teorie su un'alterata risposta immunitaria materna verso l'embrione, ma con evidenze limitate e trattamenti molto discussi.

    6. Fattori Ambientali e Stile di Vita:
      Fumo, alcol, droghe, esposizione a tossine ambientali.
      Obesità severa.

    7. Infezioni:
      Alcune infezioni croniche o non trattate (es. vaginosi batterica, infezioni da Toxoplasma gondii, Listeria, alcuni virus) possono contribuire, ma non sono la causa più comune di abortività ricorrente.

    8. Fattori maschili:
      Anomalie cromosomiche nello sperma o frammentazione elevata del DNA spermatico.

    9. Fattori sconosciuti (idiopatici): Circa il 50% dei casi rimane senza una causa identificabile.

  • La prevenzione dell'abortività ricorrente è principalmente legata alla diagnosi precoce e al trattamento delle cause sottostanti identificabili.

    • Screening preconcezionale: Identificare e trattare condizioni come diabete, ipotiroidismo, ipertensione prima del concepimento.

    • Correzione di anomalie uterine: Interventi chirurgici prima della gravidanza.

    • Gestione delle trombofilie: Terapia anticoagulante/antiaggregante specifica.

    • Stile di vita sano: Mantenere un peso corporeo sano, evitare fumo, alcol e droghe.

    • Controllo delle infezioni: Trattare eventuali infezioni prima o all'inizio della gravidanza.

    • Supporto psicologico: Ridurre lo stress e l'ansia, che pur non essendo cause dirette, possono influire sul benessere generale.

    • Counselling genetico: Per coppie con anomalie cromosomiche.

  • Il trattamento dell'abortività ricorrente dipende in modo cruciale dalla causa sottostante identificata. Non esiste un "trattamento universale".

    • Anomalie cromosomiche:
      Bilanciate (nei genitori):
      Non trattabili direttamente, ma si possono considerare tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) con diagnosi genetica preimpianto (PGT-A) per selezionare embrioni cromosomicamente normali.
      Aneuploidie (nell'embrione): La causa più comune di aborto sporadico. Non prevenibile o trattabile direttamente una volta che si verifica.

    • Problemi anatomici uterini:
      Correzione chirurgica:
      Interventi per rimuovere setti uterini, fibromi o sinechie (aderenze intrauterini) che possono interferire con l'impianto o la crescita fetale (isteroscopia, laparoscopia).

    • Problemi endocrini:
      Diabete mellito non controllato:
      Ottimizzazione del controllo glicemico prima e durante la gravidanza.
      Ipotiroidismo: Terapia sostitutiva con ormoni tiroidei.
      Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS): Gestione con farmaci per migliorare l'ovulazione e l'ambiente uterino (es. metformina).
      Insufficienza della fase luteinica (controversa): Integrazione di progesterone, sebbene l'efficacia sia discussa in assenza di una carenza documentata.

    • Trombofilie (difetti della coagulazione):
      Ereditarie o acquisite (es. Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi - SAPL):
      Terapia con farmaci anticoagulanti (eparina a basso peso molecolare) e/o antiaggreganti (aspirina a basse dosi) durante la gravidanza.

    • Problemi immunologici:
      Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (SAPL):
      Vedere sopra.
      Altri problemi immunologici: Molto dibattuti e spesso senza evidenze scientifiche robuste per trattamenti specifici (es. immunoglobuline, farmaci immunosoppressori sono usati solo in casi selezionati e molto controversi).

    • Infezioni:
      Trattamento specifico con antibiotici o antivirali, se l'infezione è documentata e correlata all'aborto.

    • Fattori maschili:
      Trattamento delle anomalie dello sperma (es. frammentazione del DNA spermatico) attraverso antiossidanti, modifiche dello stile di vita o tecniche di PMA.

    • Fattori sconosciuti (idiopatici):
      Supporto psicologico e monitoraggio attento della gravidanza. Alcuni studi suggeriscono un potenziale beneficio di basse dosi di aspirina o eparina anche in assenza di trombofilia, sebbene le evidenze siano contrastanti.

  • La gestione dell'abortività ricorrente richiede un approccio multidisciplinare e la collaborazione di diversi specialisti:

    • Ginecologo specializzato in Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) o Ginecologia della Riproduzione: È lo specialista di riferimento per la diagnosi, gli esami specifici e l'impostazione del piano terapeutico.

    • Genetista medico: Per la consulenza genetica e l'analisi dei cariotipi dei genitori e dei prodotti del concepimento.

    • Endocrinologo: Per la gestione di disturbi ormonali (tiroide, diabete, PCOS).

    • Ematologo: Per la diagnosi e il trattamento delle trombofilie.

    • Reumatologo: Per la diagnosi e il trattamento di malattie autoimmuni come la SAPL o il Lupus.

    • Immunologo: In caso di sospette problematiche immunologiche.

    • Chirurgo Ginecologo: Per la correzione di anomalie uterine.

    • Psicologo/Psicoterapeuta: Per il supporto emotivo e la gestione dello stress, fondamentale per le coppie che affrontano questa condizione.

    • Nutrizionista/Dietologo: Per la gestione del peso e l'ottimizzazione della dieta.

  • Non esiste una classifica ufficiale dei "migliori centri" per l'abortività ricorrente, in quanto la qualità delle cure può variare e dipende molto dall'esperienza del team multidisciplinare. Tuttavia, i centri di riferimento e le strutture di eccellenza per la Ginecologia della Riproduzione e la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sono generalmente i luoghi più indicati per affrontare la poliabortività, poiché dispongono delle competenze e delle attrezzature necessarie per una diagnosi approfondita e un trattamento mirato.

    In Italia, molti dei maggiori Policlinici Universitari e degli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) hanno unità specializzate nella medicina della riproduzione che si occupano anche di abortività ricorrente. Questi centri tendono ad avere un approccio multidisciplinare e l'accesso a tutte le indagini diagnostiche e terapeutiche necessarie.

    Alcuni esempi di strutture con riconosciuta esperienza in questo campo (l'elenco non è esaustivo e non implica una classifica):

    • Milano: Ospedale San Raffaele, Policlinico di Milano, Ospedale Niguarda.

    • Roma: Policlinico Gemelli, Ospedale Sant'Andrea.

    • Bologna: Policlinico Sant'Orsola-Malpighi.

    • Padova: Azienda Ospedaliera di Padova.

    • Firenze: Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi.

    • Torino: Ospedale Sant'Anna.

    • Napoli: Ospedale Federico II.

    Consiglio importante: Il modo migliore per individuare il centro più adatto alla propria situazione è consultare il proprio medico di base o ginecologo di fiducia, che potrà fornire un riferimento specifico basato sulla propria esperienza e sulla vicinanza geografica, tenendo conto delle esigenze individuali. È sempre consigliabile verificare le credenziali e l'esperienza specifica dei medici e della struttura prescelta nel campo dell'abortività ricorrente.

Pagina Precedente
Pagina successiva
bottom of page